La Juventus sta attraversando uno dei momenti più delicati della stagione. Nel giro di una settimana, i bianconeri hanno subito due eliminazioni pesanti, prima in Champions League e poi in Coppa Italia, lasciando la squadra senza obiettivi immediati e con una tifoseria sempre più delusa e arrabbiata.
I tifosi bianconeri, infatti, hanno espresso apertamente il loro malcontento, e i gruppi ultras hanno annunciato sui social una contestazione che avrà luogo domani, 2 marzo, davanti al JHotel, quartier generale della squadra. Il messaggio diffuso dagli ultras non lascia spazio a interpretazioni: “Purtroppo siamo arrivati a non poter più sopportare un progetto che sembra fallito, in cui niente ha un senso logico o uno svolgimento comprensibile!
Il popolo juventino è stanco di voi”.
I tifosi sono delusi
La delusione dei sostenitori juventini non è certo una novità. Già in occasione del match di Coppa Italia contro l’Empoli, la squadra era stata pesantemente fischiata. Tuttavia, adesso la situazione si è ulteriormente deteriorata, con la curva bianconera che vuole far sentire ancora più forte la propria voce. L’accusa principale rivolta alla squadra di Thiago Motta è quella di non aver compreso fino in fondo il valore della maglia che indossano: “Ora non è più tollerabile il vostro atteggiamento e il vostro menefreghismo nei confronti di una maglia storica come quella della Juventus F.C.!”.
Gli ultras hanno spiegato che, inizialmente, avevano dato fiducia al nuovo progetto e sostenuto la squadra nel tentativo di riportare la Juventus ai vertici.
Tuttavia, secondo loro, i risultati e l’atteggiamento in campo non sono stati all’altezza delle aspettative. “Sentirete il nostro disappunto sperando di provocare in voi giocatori, allenatore e dirigenti una scintilla che potrebbe, almeno in parte, salvare una stagione disastrosa”, hanno dichiarato.
Confronto impietoso con il passato
Uno degli aspetti che ha aumentato il malcontento della tifoseria è il confronto con il passato recente. L’anno scorso, infatti, gli ultras hanno sempre sostenuto Massimiliano Allegri, chiedendone la conferma anche nei momenti più difficili. La curva bianconera ha riconosciuto al tecnico livornese il merito di aver garantito stabilità alla squadra, portando trofei e difendendo il club anche nei momenti più complicati, come il caso plusvalenze.
Allegri, infatti, era stato l’unico punto di riferimento per la Juventus durante la tempesta giudiziaria, fungendo da parafulmine e proteggendo la squadra dalle pressioni esterne.
Ora, però, la situazione è completamente cambiata.Thiago Motta si trova di fronte a una doppia sfida: da un lato, deve cercare di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League per salvare la stagione dal fallimento sportivo; dall’altro, deve riconquistare la fiducia e il rispetto di una tifoseria che, al momento, sembra aver voltato le spalle a lui e alla squadra. La contestazione del 2 marzo sarà un momento chiave per capire quale sarà il clima attorno alla Juventus nei prossimi mesi.