Il futuro della Juventus resta un grande punto interrogativo. La stagione sta volgendo al termine e solo nelle prossime settimane si capirà davvero quale sarà il destino della panchina bianconera. Dopo l’addio a Thiago Motta, la società ha deciso di affidarsi a Igor Tudor, tornato a Torino per cercare di riportare un minimo di equilibrio in un ambiente scosso da risultati altalenanti. Fin qui l’allenatore croato ha risposto con i fatti: sette punti raccolti in tre partite e una squadra che ha finalmente ritrovato un’identità tattica chiara.
Ma il futuro resta incerto.
Ne ha parlato anche Tony Damascelli dagli studi di Rai Sport, lasciando intendere che le novità potrebbero non limitarsi alla guida tecnica: "Può esserci una sorpresa e potrebbe riguardare non solo la panchina", ha dichiarato il giornalista. Parole che alimentano i dubbi su cosa voglia fare davvero la Juventus a partire da giugno e che lasciano aperto lo scenario di un cambiamento più ampio anche a livello dirigenziale o strutturale.
Le parole di Damascelli
Damascelli ha anche fatto chiarezza su alcuni dei nomi accostati alla panchina bianconera, escludendoli senza troppi giri di parole. Su Zinedine Zidane, ad esempio, è stato categorico: "Mettiamolo via, perché le nostalgie non servono molto nel calcio.
Non ha avuto esperienze di sofferenza, e questa lo sarà". Difficile dunque immaginare un ritorno del francese, nonostante il suo legame con la Juventus e i successi ottenuti al Real Madrid.
Anche altri profili non sembrano convincere Damascelli e tra questi c’è Gian Piero Gasperini: "Gasperini non è adatto, Conte è sempre un affare di nostalgia".
Tudor pensa al futuro
L’unica certezza, al momento, è Tudor. L’allenatore croato ha un’occasione concreta per restare alla guida della squadra anche nella prossima stagione. Se dovesse raggiungere il quarto posto, scatterebbe infatti un rinnovo automatico del contratto fino al 2026. Tuttavia, la società ha dalla sua una clausola unilaterale, valida fino al 30 luglio, per liberarsi da questo accordo e cambiare ancora una volta guida tecnica.
In attesa di capire cosa accadrà, Tudor è concentrato sulle ultime sei giornate di campionato e soprattutto sul Mondiale per Club. A metà giugno, la Juventus volerà in America per partecipare alla nuova competizione organizzata dalla FIFA. Un’occasione importante per chiudere con dignità una stagione complicata e magari per rilanciare anche il nome della Juventus sul palcoscenico internazionale.