Gleison Bremer, difensore centrale della Juventus ai box da ottobre scorso per la lesione del legamento crociato, è tornato a parlare del suo infortunio tramite i propri canali social, sottolineando quanto sia stato difficile per lui il recupero nei primi mesi.

Il brasiliano ha raccontato dei suoi progressivi miglioramenti e della sua voglia di tornare a giocare con la maglia bianconera.

Bremer: 'Dopo l'infortunio ho passato un mese a letto, non riuscivo a fare nulla da solo'

Il difensore della Juventus Gleison Bremer è tornato a parlare e lo ha fatto sui propri social, in un format inedito per i suoi canali, raccontando quanto sia stato difficile uscire dall'infortunio ai legamenti che lo ha colpito lo scorso ottobre: "L'inizio è stato molto difficile perché sono una persona indipendente.

Subito dopo l’intervento chirurgico avevo bisogno di mia moglie per tutto e questo per me è stato molto duro. Il primo mese l’ho passato sempre a letto e ho fatto solo qualche esercizio per non perdere massa muscolare con l’aiuto delle persone che mi stavano vicino".

Bremer ha poi raccontato con grande lucidità e maturità il difficile percorso che ha dovuto affrontare a seguito del suo infortunio. Il primo mese, ha spiegato, è stato particolarmente complicato, al punto da non riuscire nemmeno a poggiare il piede a terra. Un periodo segnato da forti limitazioni fisiche e da una sfida personale intensa, che lo ha messo a dura prova sia sul piano atletico che psicologico.

Progressivamente, però, il difensore bianconero ha iniziato a intravedere segnali di miglioramento.

Ha potuto abbandonare le stampelle in modo graduale e ha riconquistato, giorno dopo giorno, la propria autonomia. Il suo desiderio primario era tornare a essere indipendente, e oggi può affermare con soddisfazione di aver raggiunto quell'obiettivo.

Attualmente, Bremer si definisce lucido, determinato e fortemente concentrato sul proprio recupero. La resilienza, sottolinea, è stata la chiave per affrontare la riabilitazione, un percorso che lo impegna per circa cinque ore al giorno tra allenamenti mirati e terapie, come le sedute serali con il ghiaccio.

"Sento la mancanza di correre, soprattutto dentro il rettangolo verde, quello non ha prezzo - ha aggiunto Bremer - Sono diventato una persona migliore, un atleta migliore.

Anche dal lato negativo dell’infortunio riesco a tirare fuori del positivo".

Quanto ha inciso sull'esonero di Thiago Motta l'infortunio di Bremer

Nell’impianto tattico dell’ex allenatore della Juventus Thiago Motta, Gleison Bremer rappresentava un perno imprescindibile. La sua capacità di guidare la linea difensiva, unita a forza fisica, letture tempestive e leadership silenziosa, lo rendevano centrale nel gioco posizionale e nella costruzione dal basso voluta dal tecnico.

L’infortunio del difensore brasiliano ha avuto un impatto significativo sull’equilibrio della squadra, privandola di uno dei pochi elementi in grado di garantire solidità e continuità.

L’assenza prolungata di Bremer ha costretto Motta a rivedere gli assetti difensivi, compromettendo la compattezza della squadra e influenzando in maniera determinante il rendimento complessivo dei bianconeri.