La Juventus è pronta a voltare pagina grazie ad una vera e propria rivoluzione societaria che si preannuncia come una delle più importanti degli ultimi anni.

Il club bianconero avrebbe di fatti ormai definito l’arrivo di Damien Comolli, dirigente francese che pochi minuti fa si è dimesso dal ruolo di presidente del Tolosa, carica che ricopriva dal 2020.

La notizia è stata ulteriormente confermata da Gianluca Di Marzio che ha rivelato come Comolli sarà in Italia a breve: "Già la prossima settimana sarà in Italia per iniziare la propria avventura alla corte della Vecchia Signora, firmando un contratto triennale".

Comolli dovrebbe ricoprire il ruolo di amministratore delegato.

Possibile ritorno di Tognozzi

L’arrivo di Comolli rappresenta il primo tassello di un profondo rinnovamento interno, con la Juventus che intende rilanciare il proprio progetto sportivo e dirigenziale dopo stagioni segnate da alti e bassi, sia in campo che fuori.

Uno dei punti cardine di questa rivoluzione sarà il conferimento di maggiori poteri a Giorgio Chiellini, ex bandiera bianconera e attuale dirigente. Chiellini avrà un ruolo centrale nella gestione del club, fungendo da punto di riferimento per la squadra e per lo stesso Comolli.

Parallelamente, è atteso anche il ritorno di Matteo Tognozzi, che dovrebbe occuparsi o dell’area scouting o della parte sportiva.

Tognozzi, dopo la parentesi spagnola al Granada, è dunque pronto a riportare a Torino la sua esperienza e le sue competenze per contribuire al nuovo corso bianconero.

La nuova struttura societaria potrebbe portare, però, a delle uscite di peso. Tra i dirigenti in bilico ci sono Cristiano Giuntoli e Maurizio Scanavino, che potrebbero lasciare la Juventus nelle prossime settimane. Giuntoli, arrivato due anni fa dal Napoli, potrebbe vedere ridimensionato il proprio ruolo, mentre Scanavino, amministratore delegato, è al centro di riflessioni interne sul suo futuro.

Chi è Comolli

Damien Comolli, 53 anni, vanta un curriculum di tutto rispetto. Nato in Francia nel 1971, ha iniziato la sua carriera come osservatore, per poi scalare progressivamente i vertici delle società in cui ha lavorato.

Ha lasciato il segno in alcuni dei club più importanti del panorama calcistico europeo, come Arsenal, Tottenham, Liverpool e Fenerbahce.

Al Tottenham, Comolli è stato uno dei principali artefici dell’arrivo di Luka Modric, uno dei centrocampisti più forti della sua generazione. Durante la sua esperienza al Liverpool, ha portato in Inghilterra talenti come Luis Suárez e Andy Carroll, ma soprattutto ha scoperto un giovanissimo Trent Alexander-Arnold, che sarebbe poi diventato una delle colonne dei Reds e della nazionale inglese.

La scelta della Juventus di puntare su Comolli sembra essere dettata proprio dalla sua capacità di individuare e valorizzare giovani talenti, un aspetto che la società bianconera ritiene strategico per il proprio futuro. La sfida di riportare la Juventus ai vertici passa quindi anche da un rinnovamento dirigenziale in grado di unire esperienza internazionale e una visione moderna del calcio.