Damien Comolli è pronto a subentrare nella Juventus come nuovo direttore generale. Al fianco dell'ex presidente del Tolosa, lavoreranno Giorgio Chiellini e con ogni probabilità Matteo Tognozzi, che sarebbe in procinto di rientrare in società come responsabile del settore scouting. In successione, il club procederà con l'inserimento di un nuovo direttore sportivo, che nell'organigramma sostituirà Cristiano Giuntoli.

L'ex dirigente del Napoli lascerà dunque la società bianconera nelle prossime ore: la novità degli ultimi minuti, è che la società bianconera e Giuntoli stesso starebbero ragionando sulla formula di uscita.

Dovrebbe trattarsi di una buonuscita più che 'generosa', alla luce del fatto che il quasi ex direttore bianconero aveva ancora tre anni di contratto.

Elkann non ha perdonato a Giuntoli gli errori di mercato

Alla base della scelta di separarsi, i tanti errori di mercato imputati a Giuntoli.

Il peccato originale è stata la scelta dell'allenatore, Thiago Motta, il cui esonero a fine marzo è costato alla proprietà qualcosa come 15 milioni di euro. Per non parlare degli addi più che burrascosi di calciatori che sembravano una parte importante del gruppo squadra, da Danilo a Fagioli. Passando infine per quello che era il vero e proprio tesoro della società, diversi giovani calciatori, svenduti o comunque ceduti prima che potessero sprigionare a pieno il proprio talento e potessero dunque essere meglio 'sfruttati' tecnicamente o economicamente.

È il caso di Matias Soulé, ceduto alla Roma per 30 milioni con numeri però potenzialmente da top Europa, cosa che in futuro avrebbe consentito alla società di incassare molto di più. Per non parlare di Dean Huijsen, letteralmente scartato e regalato per 15 milioni alla Premier League, con il Real Madrid ad averlo pagato, solo 8 mesi dopo, qualcosa come 60 milioni di euro.

La qualificazione alla Champions League, più che 'stiracchiata' e arrivata solo a 15 minuti dalla fine del campionato, non è dunque bastata a Giuntoli per mantenere un posto che presumibilmente già all'alba della prossima settimana sarà vacante.

L'ennesima rivoluzione porterà a un ribaltone anche in panchina?

Se a livello dirigenziale tutto sembra fatto, resta da sciogliere il nodo forse più importante.

Quello legato al tecnico. Comolli avrebbe già incassato il no da Gasperini, Elkann quello di Conte, rimasto a Napoli. A ore il futuro dg bianconero dovrebbe incontrare Tudor, da lì si capirà se il croato avrà o meno chance di essere riconfermato.

Pioli, Mancini e Marco Silva le possibili alternative.