La Juventus si prepara a un’estate di cambiamenti anche tra i pali.

L’addio di Mattia Perin sembra ormai scritto: il portiere, che negli ultimi anni ha rappresentato una garanzia di affidabilità e professionalità come secondo, sembra infatti destinato a lasciare Torino. Per questo motivo il club bianconero ha già iniziato la ricerca di un nuovo estremo difensore che possa affiancare Michele Di Gregorio, arrivato dal Monza l'anno scorso per ricoprire il ruolo di titolare.

L’idea della dirigenza juventina sarebbe quella di trovare un portiere affidabile, in grado di alternarsi con maggiore frequenza con Di Gregorio rispetto a quanto accaduto in passato proprio con Perin.

Tra i nomi in ballo ci sarebbe allora quello di Elia Caprile, con l’ipotesi Donnarumma sempre sullo sfondo.

Diversi profili al vaglio, anche Provedel e Falcone nella lista di Comolli

Caprile è attualmente in prestito al Cagliari, ma verrà riscattato dai rossoblù per circa 8 milioni di euro. Una volta acquisito a titolo definitivo, il club sardo potrebbe decidere di cederlo per realizzare una plusvalenza, chiedendo una cifra attorno ai 15 milioni.

L'attenzione è puntata anche su una suggestione di ben altro calibro: Gianluigi Donnarumma. Il portiere classe 1999 sta incontrando delle difficoltà nel trovare un accordo per il rinnovo con il Paris Saint-Germain, e in caso di rottura definitiva con il club francese potrebbe diventare una clamorosa opportunità di mercato.

Oltre a Caprile e Donnarumma, i bianconeri valutano anche altri profili, su tutti Ivan Provedel e Wladimiro Falcone. Entrambi sono portieri affidabili e con esperienza in Serie A, che potrebbero rappresentare soluzioni valide e più accessibili economicamente.

Le parole di Cambiaso

Intanto, mentre la dirigenza lavora sul mercato, la squadra è volata negli Stati Uniti per disputare il Mondiale per club. Tra i protagonisti attesi c’è anche Andrea Cambiaso, pronto all’esordio contro l'Al Ain. Il numero 27 bianconero ha colto l’occasione per parlare del suo futuro in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: "Per quanto riguarda il futuro nella vita di sicuro c’è solo la morte ma io sono felice alla Juventus, non ho mai chiesto di andare via".

Igor Tudor, nuovo tecnico della Juventus, considera Cambiaso uno dei pilastri su cui costruire la squadra del futuro. Anche il precedente allenatore, Thiago Motta, considerava l'ex Genoa un profilo importante per il proprio gruppo, ma le cose con lui non sono andate bene: "Penso che Motta sia un grandissimo allenatore ma qualcosa non è scattato, lo dicono i risultati. Adesso la squadra tifava per la conferma di Tudor, è stato molto bravo e ora faremo la preparazione con lui".