La mattina di oggi si è aperta in casa Roma con la notizia della separazione fra il club giallorosso e Florent Ghisolfi, ds arrivato appena un anno fa nella Capitale con il compito di avviare un nuovo corso tecnico. Una scelta che sorprende per tempi e modalità, e che avrebbe catturato l'attenzione della Juventus, società a caccia di un nuovo direttore sportivo.
Occhi su Ghisolfi, direttore sportivo messo alla porta dalla Roma
Colpo di scena in casa Roma. Nella mattinata di oggi il club giallorosso ha annunciato ufficialmente la rescissione consensuale del contratto con Florent Ghisolfi, direttore sportivo francese arrivato appena un anno fa nella Capitale.
Una decisione improvvisa, che ha colto di sorpresa non solo tifosi e addetti ai lavori, ma anche alcune delle dirette concorrenti in Serie A. Tra queste, spicca la Juventus.
La notizia, che ha fatto rapidamente il giro del panorama calcistico nazionale, sarebbe infatti riecheggiata fino alla Continassa, dove la dirigenza bianconera è impegnata da settimane nella ricerca di un nuovo ds a cui affidare le chiavi del mercato estivo 2025/26. Secondo indiscrezioni, tra i profili valutati dal direttore generale Daniel Comolli si sarebbe quindi aggiunto proprio quello di Ghisolfi.
Il dirigente francese si è costruito negli anni una solida reputazione come talent scout, con una particolare predilezione per i giovani prospetti, spesso pescati proprio dal vivaio calcistico transalpino.
Una filosofia che risuona perfettamente con la visione di Comolli, da sempre attento alla valorizzazione dei talenti e alla costruzione di progetti a lungo termine.
Durante il suo breve passaggio alla Roma, Ghisolfi ha cercato di imporre una linea giovane e sostenibile, puntando su nomi poco noti ma dal grande potenziale. Gli acquisti di Manu Kone e di Enzo Le Fèe sono l'esempio lampante del modus operandi che il transalpino è solito utilizzare. Un’impronta che potrebbe ora diventare appetibile per una Juventus in cerca di rinnovamento e che, dopo la fine dell’era Giuntoli, vuole impostare una nuova strategia di mercato.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su contatti tra Ghisolfi e il club bianconero, ma la tempistica dell’addio alla Roma non fa che alimentare le speculazioni.
I motivi di un divorzio sorprendente con Ghisolfi
Il divorzio tra la Roma e Florent Ghisolfi non è avvenuto per caso né per semplici divergenze di vedute. Dietro alla rescissione del contratto si celano infatti diverse motivazioni, che hanno progressivamente incrinato il rapporto di fiducia tra il dirigente francese e la società giallorossa. In particolare, a pesare sul giudizio della proprietà sarebbero stati alcuni acquisti ritenuti poco efficaci in termini di resa e gestione economica. Il caso più emblematico è probabilmente quello di Enzo Le Fée, centrocampista acquistato per circa 23 milioni di euro la scorsa estate e rivenduto al Lens appena sei mesi dopo.
A ciò si è aggiunta la delicata questione del rinnovo contrattuale di Mile Svilar.
Il portiere serbo, autore di una stagione da assoluto protagonista, era diventato un nodo centrale della rosa romanista, ma il rapporto con Ghisolfi si sarebbe incrinato al punto da rallentare la trattativa per il prolungamento. La frattura tra i due sarebbe stata così marcata da richiedere l’intervento diretto di Claudio Ranieri, Senior Advisor del club, che si è speso in prima persona per riportare la calma e arrivare a una soluzione diplomatica. Tutti elementi che, nel loro insieme, hanno spinto la dirigenza a maturare la convinzione che fosse giunto il momento di voltare pagina.