All’Arena Garibaldi di Pisa, gremita e vibrante per il ritorno dei nerazzurri in una gara casalinga di Serie A dopo 34 anni di assenza, la Roma di Gian Piero Gasperini ha trovato la sua seconda vittoria consecutiva in campionato, imponendosi per 1-0 grazie al guizzo di Matías Soulé. Un successo costruito con fatica, frutto di pazienza, organizzazione e qualità nei momenti decisivi, che consente ai giallorossi di mantenersi a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

Le fasi salienti del match

Il Pisa ha cominciato con coraggio, sostenuto da uno stadio tutto esaurito che non ha mai smesso di incitare.

Gli uomini di Gilardino hanno provato a sorprendere subito la retroguardia romanista: all’8’ Henrik Meister ha calciato con potenza dal limite, ma Mile Svilar si è opposto con un intervento plastico, confermando il suo ottimo stato di forma.

La Roma ha sofferto la densità del centrocampo toscano, costretta a muovere il pallone con trame laterali e a ridurre al minimo le verticalizzazioni. Il primo tempo ha visto i giallorossi faticare a imporre ritmo e precisione, con Ferguson e El Shaarawy poco incisivi negli ultimi venti metri.

Nella ripresa, la svolta. Gasperini ha richiamato El Shaarawy e inserito Paulo Dybala, accolto dagli applausi anche del pubblico pisano. L’argentino, pur non ancora al top della condizione, ha cambiato volto alla manovra con la sua capacità di ricevere tra le linee e servire palloni illuminanti.

Al 55’, proprio da un’iniziativa della Joya è nato il gol partita: scambio rapido con Ferguson, tocco filtrante in area e conclusione precisa di Soulé, che ha battuto il portiere avversario con freddezza chirurgica. Il talento argentino, già decisivo in altre uscite, ha confermato di essere uno dei punti fermi di questa Roma.

Pochi minuti più tardi, lo stesso Soulé avrebbe anche trovato il raddoppio con un destro a giro, ma il VAR ha annullato la rete per un controllo di mano.

Il Pisa non si è arreso: ha continuato a premere con orgoglio, sfruttando soprattutto i calci piazzati e la spinta degli esterni. Nel finale, una mischia in area ha fatto tremare la retroguardia romanista, ma ancora una volta Svilar e la coppia difensiva Mancini–Ndicka hanno retto con ordine, garantendo la seconda porta inviolata consecutiva.

Le valutazioni del dopo gara

La partita di Pisa ha mostrato una Roma meno brillante rispetto al debutto contro il Bologna, ma capace di adattarsi a un contesto difficile. I giallorossi hanno dimostrato maturità nel non perdere lucidità, pur di fronte a un avversario che ha giocato con intensità e spirito di sacrificio.

Matías Soulé si è confermato l’uomo decisivo di questo avvio di stagione, non solo per il gol ma anche per la continuità di prestazione lungo i novanta minuti. Paulo Dybala, pur subentrato nella ripresa, ha inciso immediatamente, segno della sua centralità nello scacchiere di Gasperini. Mile Svilar, dal canto suo, ha ribadito di essere affidabile e reattivo, blindando la porta nei momenti più delicati.

Non meno importante la prova del pacchetto arretrato: Mancini e Ndicka hanno mostrato solidità, mentre a centrocampo Cristante ha garantito equilibrio pur con qualche imprecisione in fase di costruzione.