Affari e finanza - al castello di Aldeno Biesen, In Belgio, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi, 12 febbraio 2026, al vertice informale dei leader Ue, dedicato alla competitività dell'Unione Europea. Nel punto stampa prima della riunione, la premier ha ribadito l'esistenza di un 'motore italo-tedesco' sui principali dossier economici e industriali, precisando che la cooperazione con il cancelliere tedesco Friedrich Merz non è impostata 'contro' altri partner. Meloni ha inoltre dichiarato di essere 'personalmente favorevole' agli eurobond, pur definendoli uno dei temi 'più divisivi' all'interno dell'Unione.
Sul fronte energetico, la presidente Meloni ha annunciato che la prossima settimana arriverà in Consiglio dei Ministri un pacchetto di misure sui prezzi dell'energia, descritto come 'molto articolato' e collegato alla tenuta della competitività delle imprese italiane. Al momento non risultano testi ufficiali del provvedimento, che resta in fase di definizione tecnica.
Cosa è successo e dove
Il confronto si è tenuto nell'ambito di un vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue, ospitato nel castello di Alden Biesen, in Belgio, con focus sulla competitività europea e sul rafforzamento del mercato unico. In base alla ricostruzione disponibile, la giornata è stata preceduta da un pre-summit coordinato da Italia, Germania e Belgio, al quale hanno partecipato una ventina di Paesi per discutere di semplificazione normativa e riduzione dell''iper regolamentazione' percepita come un freno per le imprese.
In questo contesto, Meloni ha presentato la cooperazione con Berlino come un tassello del cosiddetto 'motore italo-tedesco', sottolineando che anche la Francia siede al tavolo sulla competitività. Non risultano, al momento, decisioni vincolanti assunte dal vertice sugli eurobond o sul nuovo pacchetto energia: l'incontro ha natura politica e di indirizzo, con l'obiettivo di preparare il Consiglio europeo di marzo.
La ricostruzione: i punti chiave del vertice
Dalle ricostruzioni emerge che, prima della sessione plenaria, i rappresentanti di Italia, Germania e Belgio hanno promosso una riunione di coordinamento tra circa venti Stati membri, dedicata alla semplificazione delle regole Ue e alla riduzione della burocrazia ritenuta eccessiva rispetto al suo ruolo originario.
In tale quadro, Meloni ha parlato di un 'motore tedesco-italiano sui temi', spiegando che Roma e Berlino stanno rafforzando il coordinamento sui dossier legati a competitività e mercato interno. È stato inoltre richiamato il lavoro svolto dai rapporti commissionati a Mario Draghi e Enrico Letta sulla competitività europea, indicati come base tecnica e politica per la discussione di oggi e per le decisioni attese a marzo. Non è ancora chiaro, allo stato, se nella riunione ristretta tra alcuni leader siano già emerse proposte formalizzate su eurobond e su nuovi strumenti comuni per gli investimenti: dalle fonti risulta che il dibattito sul tema sia soltanto agli inizi.
Cosa è certo e cosa resta da chiarire
È confermato che Meloni sia è detta favorevole agli eurobond, precisando però che si tratta di uno dei dossier più «divisivi» in Europa e che le posizioni tra Stati membri restano distanti. È inoltre acquisito che la presidente del Consiglio ha collegato il tema degli eurobond alla sfida della competitività, collocando il possibile ricorso a strumenti comuni di debito europeo nel quadro delle politiche industriali e degli investimenti. Rimane invece non definito, al momento, se al pre-summit e al vertice informale siano state presentate bozze di accordo o ipotesi scritte di un nuovo schema di eurobond: i resoconti disponibili parlando di discussione politica, senza indicare testi o opzioni tecniche.
Anche sul capitolo energia in CdM, è certo l'annuncia di un provvedimento nazionale sui prezzi, mentre non sono ancora note misure specifiche, importi, platee coinvolte o l'eventuale ricorso a decreti-legge: gli elementi di dettaglio risultano ancora in fase istruttoria.
Meloni: interventi e priorità
Meloni ha indicato la questione dei prezzi dell'energia come la principale minaccia alla competitività delle imprese italiane, spiegando di essersi concentrata su questo dossier 'a nome dell’Italia' durante il confronto tra leader. La presidente del Consiglio ha annunciato che la prossima settimana sarà portata in Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sui costi dell'energia, presentata come un intervento strutturale su cui il governo dichiara di lavorare 'da mesi'.
Dalle informazioni disponibili emerge che il futuro provvedimento energia in Cdm dovrebbe intervenire sia a tutela delle famiglie più vulnerabili sia sulla riduzione strutturale delle bollette di famiglie e imprese, ma l'assetto normativo esatto resta al vaglio. Resta inoltre da chiarire in che misura le misure nazionali in Cdm si coordineranno con eventuali interventi europei sul mercato dell'energia e sugli ETS, richiamati da Meloni come uno dei nodi tecnici da affrontare per limitare la speculazione finanziaria.
Il 'motore italo-tedesco' e le relazioni con gli altri partner
Secondo quanto ricostruito, Meloni ha parlato di una fase di 'rilancio nelle relazioni' tra Italia e Germania, sottolineando una convergenza con il cancelliere Merz su diversi temi e ringraziandolo per il 'buon lavoro' svolto insieme.
La premier ha però precisato che questo motore italo-tedesco non è 'contro qualcuno', ricordando che la Francia partecipa al tavolo sulla competitività e viene considerata un attore 'molto importante' in questo campo. Dalla ricostruzione risulta che anche Emmanuel Macron e Merz siano arrivati insieme al vertice, elemento che conferma l'intreccio tra asse franco-tedesco e nuova cooperazione Roma-Berlino. Non risulta, allo stato, l'esistenza di questo accordo formale o di un trattato specifico che codifichi questo motore italo-tedesco: si tratta di una definizione politica, legata al coordinamento delle posizioni in vista dei prossimi Consigli europei.
Impatto politico e prossimi passi
Sul piano interno, l'annuncio di misure energia in CdM nelle prossime una-due settimane si inserisce in un percorso già anticipato da Meloni in altre occasioni, in cui la presidente del Consiglio aveva parlato di un decreto energia/bollette a carattere strutturale.
L'effetto concreto sulla bolletta di famiglie e imprese potrà essere valutato solo dopo la pubblicazione del testo, mentre resta confermata la volontà di intervenire sulla competitività attraverso il contenimento dei costi energetici. A livello Ue, il vertice informale di oggi è descritto come una tappa di preparazione al Consiglio europeo di marzo, dove i leader dovranno esprimersi in modo più vincolante su mercato unico, semplificazione, eventuali strumenti comuni come gli eurobond e misure a sostegno della competitività. È atteso che, nelle prossime settimane, proseguano gli approfondimenti tecnici e i lavori preparatori su energia e finanza europea, con ulteriori confronti tra governi e istituzioni in vista di possibili decisioni condivise.