L'Inter travolge il Sassuolo 0-5 al Mapei Stadium nella 24ª giornata di Serie A, consolidando la vetta a +8 sul Milan e ribadendo la propria fuga scudetto. A segno Bisseck, Thuram, Lautaro Martìnez, Akanji e Luis Henrique, tutti nella stessa serata, con la gara spaccata definitivamente a inizio ripresa. Il goal del capitano nerazzurro vale il sorpasso a Boninsegna nella classifica marcatori all-time dell'Inter in Serie A, e il nuovo record di Lautaro diventa il filo conduttore della partita. A rovinare la serata neroverde ci pensa Nemanja Matic, espulso per condotta violenta dopo il quarto goal, lasciando il Sassuolo in dieci e contribuendo al crollo definitivo della squadra.
Per i padroni di casa, in piena lotta salvezza, è un passaggio importante che rischia di segnare una svolta negativa della stagione.
Il copione del 5-0: Inter padrona, Sassuolo in apnea
La gara parte con un Sassuolo aggressivo, deciso a prendere campo e a pressare alto, costringendo l'Inter a qualche errore in uscita. L'equilibrio, però, dura poco: sugli sviluppi di una palla inattiva è Bisseck ad aprire la serata, sfruttando un cross di Dimarco e firmando l'1-0 che indirizza subito la partita dalla parte dei nerazzurri. Il raddoppio arriva prima dell'intervallo con Marcus Thuram, bravo a capitalizzare uno dei tanti strappi in campo aperti concessi dal Sassuolo, che dopo il primo svantaggio si abbassa troppo e perde metri.
Nella ripresa la capolista rientra dagli spogliatoi con la stessa fame: al 50' circa è Lautaro a firmare il terzo goal con una conclusione secca, che di fatto chiude l'incontro e trasforma la serata nella partita del suo record personale. Poco dopo, su un altro corner battuto con precisione da Dimarco, arriva il 4-0 firmato da Akanji, che punisce ancora una difesa già in apnea da minuti. In pieno controllo e con il Sassuolo ormai allo sbando, nel finale ci pensa Luis Henrique a completare la manita con una mezza volée rabbiosa, fissando il definitivo 0-5.
Lautaro da record, Dimarco uomo-assist
Il tema centrale di questa cronaca di Sassuolo-Inter è il nuovo traguardo di Lautaro Martinéz, che con il goal a Mapei supera Boninsegna nella graduatoria dei marcatori interisti in Serie A, confermandosi leader tecnico ed emotivo di una squadra che viaggia a velocità da scudetto.
Il numero 10 non si limita a segnare: lavora tra le linee, apre spazi per Thuram e facilita gli inserimenti dei controcampisti, offrendo sempre una linea di passaggio pulita a chi imposta.
Accanto a lui spicca ancora una volta Federico Dimarco, autentico mattatore sulla fascia sinistra, capace di confezionare tre assist e di trasformare ogni palla inattiva in un potenziale pericolo. Il suo mancino diventa la chiave per sbloccare una partita che l'Inter, nei primi minuti, fatica a indirizzare con il solo palleggio, e la sua serata da terzino-regista, alimenta qualsiasi discorso legato alla centralità del suo ruolo nel progetto tecnico. Nella stessa ottica rientra la prestazione di Zielinski, che ricama gioco in mezzo e dà continuità alla manovra, rendendo ancora più fluida la cronaca della partita dal punto di vista tattico.
Matic perde la testa e affonda il Sassuolo
Sul fronte neroverde, la serata era iniziata con buona intensità, ma l'inerzia cambia in modo netto dopo il 2-0, quando la squadra si abbassa troppo e smette di portare pressione sui portatori nerazzurri. L'episodio che certifica il tracollo è però l'espulsione di Nemanja Matic, che reagisce in modo scomposto dopo il quarto goal e viene espulso per condotta violenta, lasciando i compagni in dieci nel momento di massima difficoltà. Da lì in poi il Sassuolo non riesce più a riorganizzarsi, con la difesa in costante apnea e i centrocampisti incapaci di schermare la trequarti, costretti soltanto a rincorrere le combinazioni tra Lautaro, Thuram e Luis Henrique.
Moduli, cambi e svolta tattica
Cristian Chivu parte con il suo consueto 3-5-2, con Thuram e Lautaro coppia offensiva e Dimarco molto alto sul lato mancino, quasi da esterno aggiunto di centrocampo. L'Inter all'inizio fatica a trovare delle linee interne pulite, ma con il passare dei minuti il palleggio di Zielinski e i movimenti senza palla della punte iniziano a muovere il blocco neroverde, che si sfilaccia tra difesa e mediana. I cambi nella ripresa - con l'ingresso di Luis Henrique tra gli altri - aumentano la profondità e trasformano l'ultima mezz'ora in una lunga gestione del possesso, intervallata da ripartenze che portano al quinto goal
Il Sassuolo, impostato su un 4-2-3-1 elastico, si era presentato con l'idea di attaccare le corsie e mettere in difficoltà i braccetti nerazzurri, ma dopo il primo svantaggio non è più riuscito a mantenere le linee compatte.
La difesa si è progressivamente schiacciata sulla propria area, lasciando metri ai tiratori dell'Inter e concedendo una serie di calci piazzati che, nella cronaca della partita, equivalgono a una condanna.
Classifica, obiettivi e prospettive
Con questo 0-5. l'Inter sale a 58 punti in 24 partite, allungando a +8 sul Milan e tenendo a distanza Napoli e Juventus nella corsa scudetto. La squadra di Chivu firma l'ottava vittoria consecutiva in trasferta e conferma una differenza reti impressionante, con 57 goal fatti e appena 19 subiti, numeri che danno sostanza alla narrazione di un dominio quasi assoluto. Per il Sassuolo, fermo a 29 punti e risucchiato nella parte destra della classifica, la salvezza resta alla portata, ma servirà invertire la rotta subito per evitare che la crisi si incanali.