Colpo di scena in Germania. Dopo appena due giornate di Bundesliga, il Bayer Leverkusen ha deciso di separarsi da Erik ten Hag, ex tecnico del Manchester United, protagonista di un avvio deludente con un pareggio e una sconfitta.
Una scelta drastica e repentina, che ha subito acceso le indiscrezioni sul possibile successore: secondo fonti vicine al club, i vertici delle “Aspirine” starebbero valutando con interesse la candidatura di Thiago Motta.
Thiago Motta e quel ritorno ai massimi livelli dopo un'avventura negativa alla Juventus
Per l’italo-brasiliano si tratterebbe di un ritorno immediato su una panchina di alto livello, dopo la parentesi alla Juventus chiusa bruscamente con l’esonero primaverile.
L’ex allenatore bianconero, in cerca di un rilancio della propria immagine, potrebbe dunque trovare in Germania una nuova occasione per riaffermarsi su palcoscenici internazionali.
La vicenda, tuttavia, non riguarda soltanto il futuro del Leverkusen, ma coinvolge indirettamente anche la Juventus. Il club bianconero, infatti, è ancora vincolato al pagamento dello stipendio di Thiago Motta per i prossimi due anni, un esborso complessivo stimato intorno ai 10 milioni di euro netti. Nel caso in cui il tecnico italo brasiliano dovesse quindi accettare l’offerta tedesca, la “Vecchia Signora” vedrebbe alleggerirsi i propri conti, liberandosi dall’onere di corrispondergli l’ingaggio.
Un risparmio significativo in tempi di austerità economica, che renderebbe l’operazione doppiamente interessante: una nuova sfida per Motta, ma anche una boccata d’ossigeno per le casse della Juventus.
Motta, una piazza più abbordabile e meno ambiziosa di quella bianconera
Il Bayer Leverkusen potrebbe rappresentare per Thiago Motta un contesto più gestibile rispetto alla Juventus. La società tedesca, pur essendo una realtà consolidata della Bundesliga e presenza fissa in Europa, non porta con sé il peso storico e le aspettative di un club come quello bianconero. A Torino, ogni stagione viene vissuta con l’obbligo di conquistare trofei, tra pressioni mediatiche e tifosi abituati a vincere. A Leverkusen, invece, l’ambizione resta alta ma meno opprimente: l’obiettivo principale è crescere e confermarsi stabilmente tra le prime forze del campionato, piuttosto che inseguire ossessivamente dei titoli. Un contesto che, per un allenatore in cerca di rilancio, potrebbe rivelarsi ideale.