Jonathan David sembrava destinato a diventare il nuovo titolare indiscusso dell’attacco juventino ma in poche settimane il suo percorso si è trasformato in un rebus. Tra panchine inattese, minutaggi ridotti e la concorrenza spietata di Vlahovic e Openda, il canadese vive un momento di transizione che rischia di cambiare rapidamente le gerarchie offensive di Tudor.
Jonathan David, da colpo a parametro zero a caso tecnico
Arrivato a parametro zero durante l’estate, Jonathan David avrebbe dovuto rappresentare la nuova scommessa a lungo termine della Juventus.
Il classe 2000 canadese era stato accolto a Torino con l’etichetta da centravanti titolare, forte di un profilo internazionale e di numeri convincenti con la maglia del Lille. Ma a distanza di poche settimane dall’inizio della stagione, la sua parabola in bianconero ha assunto tratti inaspettati.
Il debutto era stato incoraggiante: 80 minuti contro il Parma, bagnati anche da un gol che sembrava preludere a un cammino da protagonista. Tudor gli aveva dato fiducia anche nelle due gare successive, 60 minuti contro il Genoa e altri 60 nell’impegno europeo con il Borussia Dortmund. Due prestazioni però opache, senza reti e con la beffa dei gol segnati da Dusan Vlahovic, entrato al suo posto in entrambe le occasioni e capace di incidere immediatamente sotto porta.
Da lì, il quadro si è complicato. Contro l’Inter, David ha conosciuto la sua prima panchina, con appena 10 minuti a disposizione nel finale. Nella sfida successiva con il Verona i minuti sono saliti a 20, ma ancora una volta da subentrante, senza riuscire a lasciare traccia. Infine, l’ultima conferma delle difficoltà: contro l’Atalanta Tudor lo ha tenuto in panchina per tutta la gara, preferendo inizialmente Openda adattato a prima punta e successivamente ancora Vlahovic.
Il risultato è che, nelle ultime tre uscite ufficiali, David ha collezionato appena 30 minuti di campo. Un dato che stride con le aspettative riposte su di lui e che ha già acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
Juventus, la partita con il Villareal potrebbe già dare risposte significative sul ruolo di David
Il prossimo appuntamento europeo in casa del Villarreal, il 1° ottobre, potrebbe diventare uno spartiacque. Un’ulteriore esclusione dall’undici titolare rischierebbe di alimentare le perplessità sulla collocazione di David nel progetto tecnico di Tudor, trasformando il tutto in un caso spinoso da gestire.
Al contrario, una maglia da titolare permetterebbe al canadese di spazzare via i dubbi e riprendere in mano il filo di una carriera che, a Torino, si starebbe complicando settimana dopo settimana.