La Juventus, nel corso dell’estate, ha avviato una profonda ristrutturazione societaria che ha portato all’ingresso di nuove figure di spicco all’interno del management bianconero. L’obiettivo della proprietà è stato quello di dare un’impronta più internazionale e moderna alla dirigenza, con una distribuzione dei ruoli chiara e un rafforzamento delle competenze. In quest’ottica, sono arrivati Damien Comolli, nominato direttore generale, e François Modesto, che ha assunto l’incarico di direttore tecnico. Due figure di grande esperienza che hanno già iniziato a incidere nella pianificazione strategica della Juventus, lavorando sia sul fronte sportivo che su quello organizzativo.

Tuttavia, le novità non si fermano qui. Nelle ultime ore è stato Luca Momblano, giornalista e opinionista vicino alle vicende bianconere, a svelare un retroscena particolarmente significativo ai microfoni di Juventibus. Secondo quanto riportato, la Juventus avrebbe pensato di coinvolgere una vera leggenda del calcio mondiale come Michel Platini, proponendogli la presidenza del club. Le parole di Momblano hanno destato grande curiosità: “La Juventus ha chiesto in maniera ufficiosamente ufficiale, quindi si può dire formalmente anche se in maniera informale, a Michel Platini se era interessato alla questione e la risposta è stata negativa. Se mi chiedete quando, io vi dico non tanto tempo fa”.

No di Platini ad un ritorno in bianconero

Il retroscena è di quelli che fanno discutere. La possibilità di rivedere Platini al vertice della società bianconera avrebbe avuto un impatto simbolico e mediatico enorme, considerando il legame indissolubile tra l’ex numero 10 francese e la Vecchia Signora. Tuttavia, l’ex Pallone d’Oro avrebbe preferito declinare l’offerta, probabilmente per evitare un ritorno in un contesto che avrebbe comportato nuove pressioni e responsabilità dopo la sua esperienza alla guida della UEFA.

Nonostante il rifiuto di Platini, il processo di riorganizzazione non si arresta. Nei prossimi giorni, infatti, potrebbero arrivare ulteriori modifiche, soprattutto a livello di consiglio di amministrazione.

Tra i possibili protagonisti c’è Giorgio Chiellini, ex capitano e bandiera della Juventus, che ha già iniziato il proprio percorso da dirigente.

Comolli potrebbe diventare Ad

Da alcuni mesi, infatti, Chiellini è stato promosso come director of strategy, un ruolo che lo ha visto entrare a pieno titolo nei quadri societari. L’eventuale ingresso nel cda rappresenterebbe un ulteriore passo nella sua carriera manageriale, consolidando il legame con il club che lo ha reso una leggenda del calcio italiano.

Parallelamente, anche Damien Comolli potrebbe fare uno scatto importante nella scala gerarchica della società. L’attuale direttore generale, infatti, viene considerato il candidato principale per il ruolo di amministratore delegato.

Una promozione che andrebbe a rafforzare ulteriormente il suo peso decisionale all’interno della Juventus e che si inserirebbe nel disegno complessivo della nuova governance.

Infine, resta aperto anche il tema della direzione sportiva. Dopo le mosse già messe in atto, la società bianconera ha intenzione di completare il proprio organigramma con la nomina di un nuovo direttore sportivo, figura centrale per il coordinamento tra area tecnica e dirigenza. Una scelta che verrà fatta nei prossimi mesi e che potrebbe risultare determinante per garantire stabilità e visione a lungo termine al progetto Juventus.

La sensazione è che il club stia lavorando a una trasformazione profonda e strutturata, con l’obiettivo di tornare ad essere un punto di riferimento non solo sul campo, ma anche nei modelli di gestione sportiva.