La cessione di Moise Kean alla Fiorentina continua a far discutere, soprattutto alla luce delle prestazioni offerte dall’attaccante negli ultimi mesi. La scorsa estate, infatti, la Juventus aveva deciso di privarsi del classe 2000, cedendolo ai viola per 18 milioni di euro. Una scelta che, col senno di poi, sembra essersi rivelata discutibile, dal momento che Kean ha avuto una crescita significativa sia a livello di club sia in nazionale, dove sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio sempre più importante.
Il rendimento dell’ex bianconero non è passato inosservato agli addetti ai lavori.
Tra questi, il giornalista Vittorio Oreggia ha espresso il suo pensiero attraverso X, evidenziando come la Juventus potrebbe essersi pentita di aver lasciato partire il giovane attaccante: “Kean è un grande rimpianto della Juventus”.
La scelta di Giuntoli
È importante ricordare che la decisione di cedere Kean non è stata presa dall’attuale dirigenza, ma da Cristiano Giuntoli, allora direttore sportivo bianconero. Proprio per questo Oreggia ha aggiunto: “A Giuntoli devono fischiare le orecchie”.
Un attaccante giovane, cresciuto e con esperienza europea, avrebbe potuto rappresentare una risorsa preziosa per i bianconeri. Oggi, invece, Kean veste la maglia viola e la Juventus deve fare i conti con le proprie scelte passate, concentrandosi però su un presente che non lascia spazio a rimpianti, ma solo alla necessità di farsi trovare pronta in ogni sfida.
Calendario serrato
Mentre si discute del passato, la Juventus è già concentrata sul futuro imminente. Dopo la pausa per le nazionali, i bianconeri guidati da Igor Tudor sono attesi da un calendario fitto di impegni. Si riparte sabato 13 settembre con il big match contro l’Inter, una sfida che rappresenta subito un test importante per valutare la condizione della squadra e le ambizioni stagionali.
Pochi giorni dopo prenderà poi il via la Champions League, con l’esordio europeo contro il Borussia Dortmund. Una gara che richiederà massimo impegno e attenzione, vista la tradizione europea dei tedeschi e la loro capacità di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.
Il 20 settembre sarà la volta della trasferta di Verona contro l’Hellas, una partita che nasconde insidie nonostante la differenza di valori tecnici.
Successivamente, Tudor potrà beneficiare di una settimana senza impegni ravvicinati, utile per preparare al meglio la gara del 27 settembre contro l’Atalanta, altra formazione ostica che negli ultimi anni ha sempre reso la vita difficile ai bianconeri.
Ma il tour de force non finirà lì. Il 1° ottobre la Juventus tornerà protagonista in Champions League, questa volta in trasferta contro il Villarreal, club spagnolo abituato a recitare un ruolo importante nelle competizioni internazionali. Infine, il 5 ottobre, lo scontro diretto con il Milan chiuderà questo mini ciclo di partite che metterà alla prova la tenuta fisica e mentale della squadra di Tudor.