L’inaspettata caduta contro l’Udinese ha lasciato più di un interrogativo in casa Inter. La formazione di Cristian Chivu, chiamata a confermare ambizioni e continuità in campionato, dovrà rialzarsi subito e lo dovrà fare nel peggior scenario possibile: l’Allianz Stadium, dove sabato pomeriggio affronterà la Juventus di Igor Tudor.
Uno stadio che per l'Inter sta diventando quasi un tabù
Il calendario degli scontri diretti fra le due formazioni parla chiaro: negli ultimi dieci confronti a Torino i nerazzurri hanno raccolto appena una vittoria – quella del 2023, firmata dal rigore di Calhanoglu – a fronte di sette sconfitte e due pareggi.
Un tabù che racconta di un terreno storicamente ostile.
Per Chivu si tratta quindi di una sfida doppia: rialzare subito il morale dopo la frenata di Udine e provare a invertire un trend negativo che dura ormai da anni. Il tecnico rumeno dovrà trovare la chiave per restituire solidità a una squadra apparsa distratta e vulnerabile nel turno scorso, in un momento in cui la classifica paradossalmente potrebbe farsi già lunga.
Dall’altra parte, la Juventus arriva al big match in fiducia. Le vittorie contro Parma e Genoa hanno mostrato una squadra compatta, solida e cinica. Tudor sembra aver restituito quella durezza difensiva che era venuta a mancare per grande parte della scorsa stagione e questo anche grazie al rientro di Gleison Bremer, pedina fondamentale nello scacchiere bianconero.
Il contesto, dunque, non poteva essere più complesso: un avversario in salute, uno stadio che negli ultimi anni è stato spesso un incubo e la necessità, per l’Inter, di dare subito un segnale di maturità. Per i nerazzurri, sabato pomeriggio non sarà solo una partita: sarà un esame di carattere, probabilmente il più significativo finora per la gestione Chivu.
Inter, come poter impensierire una Juventus granitica
Per pensare di poter creare problemi a una Juventus cosi solida in difesa, Chivu dovrà affidarsi ai suoi migliori uomini e magari attingere anche dalla panchina. Quasi sicuramente il rumeno partirà con il duo offensivo formato da Lautaro e Thuram, cercando di lanciare negli spazi il francese, sfruttando le sponde del "Toro".
A centrocampo servirà il miglior Calhanoglu, così come il miglior Barella, sperando che nel caso vengano chiamati in causa anche Bonny e Esposito, i due 'bomber di scorta', possano rispondere presente.