Secondo quanto riferito a TMW Radio dal giornalista Paolo De Paola, la Juventus sarebbe entrata in uno spirale di mediocrità dal quale potrebbe essere ora complicato uscire. Della Vecchia signora ha detto la sua anche l'ex portiere Simone Braglia.

De Paola punge: 'La cifra di questa squadra è diventata ormai la mediocrità'

Il giornalista Paolo De Paola è intervenuto ai microfoni di TMW Radio e parlando della Juventus ha detto: "Tudor a cosa può aggrapparsi? A Yildiz, alle risorse migliori. In questa Juve manca qualità. La cifra di questa Juve è diventata la modestia.

Nel 2018 la Juve andò a Madrid a un passo dalla qualificazione in Champions, ora accontentarsi di aver perso solo 1-0 è l'emblema della decadenza della Juve che conoscevamo".

De Paola ha continuato nella sua analisi fortemente critica nei confronti dell’attuale situazione della Juventus, sottolineando come, a suo avviso, all’interno del club regni una modestia preoccupante. Secondo il giornalista, ad esempio, la squadra bianconera avrebbe faticato enormemente nel tentativo di contrastare la superiore qualità tecnica del Real Madrid, evidenziando limiti strutturali e individuali che non rispecchiano la tradizione del club.

De Paola ha inoltre posto l’accento su una crisi di leadership e di valori, che riguarderebbe sia la dirigenza, ritenuta responsabile di scelte discutibili, sia la proprietà, descritta come disinteressata al destino sportivo della squadra.

In questo contesto, anche l’attuale allenatore viene giudicato un tecnico modesto, sintomo di una gestione priva di visione.

Il cronista ha infine messo in dubbio la logica della seconda rivoluzione avviata dalla società: dopo l'addio di Thiago Motta, secondo De Paola, si sarebbe potuto tenere Cristiano Giuntoli affiancandolo a un direttore generale o a una figura esperta in grado di supportarlo, invece di avviare un ennesimo processo di cambiamento. La sensazione, conclude, è che in casa Juventus ognuno stia cercando di salvare se stesso, piuttosto che lavorare in modo coeso per il bene comune del club.

Braglia: 'In società non ci sono figure che possano dare forza alla squadra'

Della Juventus e delle difficoltà dei bianconeri ha parlato anche l'ex portiere Simone Braglia: "Servono le qualità umane e di appartenenza per poter dare a quel marchio quello che serve per tenere alto il nome della Juve. In società non ci sono quelle figure che possono dare forza alla squadra. Servirebbero giocatori legati al marchio in società".