La Juventus è pronta a inaugurare una nuova era con Luciano Spalletti al timone. Dopo settimane di riflessioni e colloqui interni, il club bianconero ha deciso di affidare la panchina all’ex commissario tecnico della Nazionale italiana, che subentra a Igor Tudor, esonerato dopo una serie di risultati deludenti e un rapporto sempre più complesso con lo spogliatoio. Manca soltanto l’annuncio ufficiale, atteso nelle prossime ore, ma ormai non ci sono più dubbi: Spalletti sarà il nuovo allenatore della Juventus.

La scelta di puntare proprio sul tecnico toscano non è stata immediata.

La dirigenza bianconera aveva preso in seria considerazione anche Raffaele Palladino, reduce da esperienze positive prima con il Monza e poi con la Fiorentina. Come rivelato da La Repubblica, parte dello spogliatoio juventino avrebbe espresso la propria preferenza per lui. Probabilmente i giocatori lo avrebbero ritenuto un allenatore più vicino alle nuove generazioni e capace di instaurare un dialogo diretto con i giocatori.

Si aspetta l’arrivo a Torino di Spalletti

Tuttavia, la società ha deciso di non farsi condizionare dalle opinioni interne e di puntare su un tecnico di grande esperienza e carisma, convinta che Spalletti rappresenti la figura ideale per riportare ordine, mentalità vincente e continuità ai massimi livelli.

Luciano Spalletti, 65 anni, è atteso a Torino già domani, 30 ottobre, e dirigerà il suo primo allenamento alla Continassa in vista del match contro la Cremonese, in programma il 1° novembre. Un debutto speciale: l’esordio di Spalletti coinciderà infatti con il 128º anniversario della fondazione della Juventus, un simbolico intreccio tra storia e nuovo inizio che potrebbe dare ulteriore motivazione all’ambiente bianconero.

Il compito che attende il nuovo allenatore non è semplice. Spalletti eredita una squadra dalle grandi potenzialità, ma in un momento di evidente instabilità, sia tecnica che mentale. La Juventus ha mostrato una mancanza di continuità nel gioco e nei risultati, e la priorità del tecnico toscano sarà restituire identità e solidità al gruppo.

L’obiettivo immediato è ritrovare entusiasmo e compattezza, fondamentali in vista degli impegni ravvicinati tra campionato e Champions League.

Si ferma Thuram

Non arrivano però buone notizie dall’infermeria: durante la rifinitura di questa mattina, Khéphren Thuram ha avvertito un fastidio al polpaccio che lo ha costretto a interrompere l’allenamento. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma la sensazione è che la Juventus non voglia correre rischi. Con la partita di Cremona ormai alle porte e soprattutto con la sfida di Champions League contro lo Sporting Lisbona in programma il 4 novembre, lo staff medico e tecnico preferisce prudenza.

L’eventuale assenza del centrocampista francese sarebbe un problema non da poco, visto il suo ruolo importante nella mediana bianconera. Spalletti, tuttavia, potrà contare su un gruppo ampio e di qualità, e non è escluso che sin da subito decida di apportare qualche novità tattica per imprimere la sua impronta.