La Juventus vive un momento particolarmente delicato dopo la sconfitta contro il Como, un risultato che ha inevitabilmente scatenato polemiche e riflessioni interne al club bianconero. La battuta d’arresto in campionato ha acuito le tensioni attorno alla squadra e messo sotto la lente d’ingrandimento il lavoro di Igor Tudor, la cui posizione comincia a non essere più così salda come nelle prime settimane del suo mandato.
I risultati recenti, al di sotto delle aspettative, hanno aperto discussioni sul futuro del tecnico croato. Secondo quanto riportato da Luca Cilli su X, la dirigenza juventina avrebbe già avviato alcune valutazioni in merito a un possibile cambio in panchina: “Raffaele Palladino è un allenatore che la Juventus sta valutando concretamente nel caso in cui decidesse di interrompere il rapporto con Igor Tudor”, ha scritto il giornalista.
Una frase che non lascia spazio a dubbi sull’attenzione che il club avrebbe riservato al tecnico ex Monza, profilo da tempo stimato per la sua idea di calcio moderna e la capacità di valorizzare i giovani.
Valutazioni in corso
Tuttavia, la Juventus non ha ancora preso decisioni drastiche. Come precisato dallo stesso Cilli, la società ha scelto di concedere un margine di fiducia all’allenatore croato nella speranza di un cambio di rotta nelle prossime settimane: “È stato concesso ulteriore tempo per provare a invertire la tendenza negativa”. Un segnale chiaro che, se da un lato evidenzia la volontà del club di non agire in modo affrettato, dall’altro certifica come la pazienza non potrà durare ancora a lungo.
Nel frattempo, Tudor resta concentrato sul lavoro quotidiano al campo e sulle prossime sfide, consapevole che soltanto i risultati potranno garantire la sua permanenza sulla panchina bianconera. Il tecnico sta analizzando con attenzione le difficoltà emerse nelle ultime gare, a partire dai problemi offensivi che hanno limitato la pericolosità della squadra. La Juventus fatica a creare occasioni nitide, e la mancanza di incisività sotto porta è diventata un tema ricorrente.
Preoccupa la fase difensiva
Ma non è soltanto l’attacco a destare preoccupazione: anche la fase difensiva mostra crepe evidenti. Una delle immagini simbolo della sconfitta contro il Como è quella di Kalulu che perde completamente Kempf in occasione del gol decisivo.
Un episodio che ha fatto discutere e che, come sottolineano molti osservatori, non può passare inosservato: un difensore non può essere così molle in marcatura e concedere libertà all’avversario in quel modo.
Proprio per questo Tudor starebbe valutando modifiche tattiche significative. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche un ritorno alla difesa a uomo, abbandonando quella a zona che finora non ha offerto le garanzie sperate. Un cambiamento che potrebbe restituire maggiore solidità e responsabilità individuale, due aspetti che il tecnico ritiene fondamentali per ritrovare compattezza.
Le prossime settimane saranno decisive. La Juventus si trova davanti a un bivio: continuare a credere nel progetto Tudor o aprire un nuovo capitolo con un allenatore come Raffaele Palladino, che rappresenterebbe una scelta di continuità con la tradizione bianconera di scommettere su tecnici giovani e ambiziosi. Tutto dipenderà dai risultati: solo il campo potrà dire se Igor Tudor saprà ancora meritarsi la fiducia della Juventus.