Il reparto offensivo della Juventus continua a destare preoccupazione. I nuovi acquisti, chiamati a dare linfa e gol al progetto tecnico bianconero, stanno attraversando un momento di evidente difficoltà. Jonathan David, Lois Openda ed Edon Zhegrova, i tre volti simbolo del mercato offensivo juventino, non stanno offrendo le risposte attese, né con la maglia della Juve né con quelle delle rispettive nazionali.

Juventus, Jonathan David e Openda a secco di gol anche con le proprie nazionali

Le recenti gare di qualificazione al prossimo Mondiale hanno confermato il trend negativo.

Jonathan David, unico dei tre a partire titolare, ha giocato dal primo minuto nella sfida tra Canada e Australia, terminata con una sconfitta per 0-1. Ancora una volta, il centravanti ex Lille non è riuscito a incidere, proseguendo un digiuno che inizia a pesare tanto in termini statistici quanto psicologici.

Non è andata meglio a Lois Openda. L’attaccante belga, subentrato a mezz’ora dal termine nella gara casalinga del Belgio contro la Macedonia del Nord, non è riuscito a cambiare il volto del match, chiuso sullo 0-0. Un’altra prestazione opaca che si aggiunge alle difficoltà mostrate in bianconero, dove finora non è riuscito a imporsi come terminale offensivo affidabile.

Zhegrova, una situazione atletica che non convince

Il caso più preoccupante, però, resta quello di Edon Zhegrova. L’esterno kosovaro, arrivato a Torino tra grandi aspettative per la sua tecnica e imprevedibilità, ha visto appena due minuti di gioco più recupero nella sfida tra Kosovo e Slovenia, anch’essa terminata 0-0. Il suo ingresso all’88’ è un segnale chiaro: la condizione fisica e mentale del giocatore è ancora lontana dall’essere accettabile. Lunedì 13 ottobre ci sarà un altro test, quello più probante contro la Svezia. In quell'occasione sarà importante vedere se il CT Alain Giresse sceglierà di puntare su Zhegrova dal primo minuto, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi bianconeri, o se lo lascerà ancora una volta in panchina.

Juventus, un bilancio che a oggi non può sorridere ai bianconeri

Per la Juventus, che in estate aveva puntato con decisione su questi tre profili per costruire un attacco moderno, rapido e imprevedibile, il bilancio finora è deludente. I numeri parlano di un reparto che fatica a trovare la via del gol e di giocatori che sembrano ancora alla ricerca della giusta collocazione tattica e di fiducia nei propri mezzi.

Il tempo per invertire la rotta non manca, ma la sensazione è che a Torino serva una scossa. L’attacco, cuore del progetto tecnico bianconero, non può permettersi di restare a secco ancora a lungo.