Doveva essere l’anno della conferma, quello in cui Igor Tudor avrebbe consolidato il lavoro intrapreso nella scorsa stagione e riportato definitivamente la Juventus ai vertici del calcio italiano. E invece, dopo un avvio promettente, i bianconeri sembrano essersi smarriti ancora una volta. Prestazioni opache, risultati deludenti e un ambiente che torna a interrogarsi sulle reali potenzialità del progetto tecnico: la “cura Tudor”, che aveva restituito entusiasmo e identità a una squadra in difficoltà, oggi mostra preoccupanti segni di esaurimento.

Juve, la cura Tudor sembra essere svanita

L’effetto Tudor sembra già essersi esaurito. La Juventus cade 2-0 a Como senza mai dare l'impressione di poter realmente invertire la rotta, e in casa bianconera torna a spirare un’aria di crisi. Il tecnico croato, arrivato nella seconda parte della scorsa stagione per sostituire Thiago Motta e ridare anima e compattezza a una squadra smarrita, aveva centrato l’obiettivo Champions, riportando entusiasmo e aggressività. Ma quell’energia, che solo pochi mesi fa sembrava la base di una nuova rinascita, oggi pare essersi dissolta.

La Juventus vista nelle ultime settimane è lontana parente di quella formazione che aveva chiuso lo scorso campionato in crescendo.

I cinque pareggi consecutivi che avevano preceduto la trasferta sul lago erano già stati un campanello d’allarme: una “paregite” che segnalava difficoltà nel concretizzare, ma soprattutto un calo di intensità e convinzione. Il 2-0 subito dal Como, squadra comunque brillante e ben organizzata, è diventato il simbolo di un’involuzione tanto rapida quanto preoccupante.

Tudor, i risultati poco convincenti avrebbero generato malumore alla Continassa

Le immagini raccontano più di mille parole: giocatori senza la consueta rabbia agonistica, un pressing disordinato e una manovra offensiva prevedibile. Tudor, che aveva costruito il proprio successo sulla compattezza e sulla disciplina tattica, ora si trova di fronte a un gruppo che sembra non rispondere più ai suoi stimoli.

Secondo fonti vicine all’ambiente bianconero, alla Continassa si respirerebbe una certa tensione, specie fra il tecnico croato e Damien Comolli. A far discutere, sarebbero alcune scelte fatte sul mercato dal dirigente francese, su tutte l'acquisto di Lois Openda, di Jonathan David e il mancato ritorno di un pallino di Tudor, Kolo Muani.

Dopo l’illusione di una Juventus ritrovata, la “cura Tudor” potrebbe quindi essere già stata messa in discussione, sia nello spogliatoio che fra le mura della Continassa. Servirà una scossa immediata per evitare che la stagione prenda la piega di un déjà-vu già vissuto troppe volte negli ultimi anni ma gli avversari saranno tutt'altro che accomodanti per tale scopo. Il Real Madrid di Xavi Alonso e la Lazio di Maurizio Sarri se non affrontati con il giusto carattere, possono complicare ulteriormente il cammino stagionale della Juventus.