La Juventus deve nuovamente fare i conti con gli infortuni. L’ultimo a fermarsi è Juan Cabal, che durante il match di Champions League disputato contro il Villarreal, ha riportato una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia destra. Per il difensore colombiano si prospetta uno stop che potrebbe aggirarsi intorno ai 45 giorni. Lo staff medico bianconero rivaluterà le sue condizioni tra circa due settimane, ma la sensazione è che Igor Tudor potrà riabbracciarlo soltanto in occasione della sfida contro la Fiorentina del 22 novembre.

Un’alternativa in meno per Tudor

Una notizia che pesa, soprattutto considerando il recente passato del giocatore. Cabal, infatti, era rientrato da poche settimane dopo un lungo stop causato da un infortunio al ginocchio accusato circa un anno fa. Un ritorno che aveva subito portato buone sensazioni: il colombiano era riuscito persino a firmare il gol del pareggio contro l’Atalanta, confermando la sua utilità per la rosa bianconera. Adesso, però, è arrivato un nuovo intoppo che obbligherà il classe 2001 a un’altra fase di riabilitazione, allontanandolo dai campi di gioco proprio nel momento in cui stava ritrovando ritmo e fiducia.

Per Tudor si tratta di una perdita importante anche sul piano tattico perché può essere schierato nella difesa a tre sia come esterno a tutta fascia.

La sua assenza riduce le rotazioni e obbliga il tecnico croato a studiare soluzioni alternative in vista delle prossime settimane, dove il calendario propone sfide di grande rilievo.

La Juventus pensa al Milan

La Juventus, intanto, ha ripreso la preparazione in vista del big match di campionato del 6 ottobre contro il Milan. Una sfida che arriva in un momento delicato, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Tudor, infatti, deve sciogliere il consueto rebus legato all’attacco. Jonathan David, Dusan Vlahovic e Lois Openda si contendono una maglia da titolare, ma nessuno dei tre sembra avere una posizione consolidata.

Il canadese, in particolare, è finito nel mirino della critica dopo la sua ultima prestazione in Champions League.

David ha fallito due nitide occasioni che avrebbero potuto cambiare il destino della partita e la sua prova complessiva è stata giudicata insufficiente. Da qui il dubbio: schierarlo nuovamente dal primo minuto contro il Milan o affidarsi a un’altra soluzione?

Da un lato, la logica direbbe di premiare chi appare più in forma, magari dando spazio a Vlahovic o Openda. Dall’altro, Tudor è consapevole dell’importanza di gestire anche l’aspetto psicologico dei suoi giocatori. L’allenatore croato ha dimostrato in più occasioni di saper toccare le corde giuste e non è escluso che decida di confermare David, offrendogli un’occasione di riscatto immediata.

In ogni caso, la sfida con i rossoneri rappresenta già un crocevia significativo della stagione.

Senza Cabal e con il dubbio legato all’attacco, la Juventus dovrà fare affidamento sulla solidità del gruppo e sulla capacità di reagire alle difficoltà. Per Tudor il compito non sarà semplice, ma il tecnico ha mostrato di avere le idee chiare: compattezza difensiva, equilibrio tattico e la ricerca di un’identità offensiva più concreta.