In un clima quasi surreale, con la panchina affidata a Massimo Brambilla, tecnico della Primavera bianconera, la Juventus è tornata alla vittoria in campionato. Il 3-1 rifilato all’Udinese all’Allianz Stadium riporta serenità in casa bianconera dopo giorni convulsi, segnati dall’esonero lampo di Igor Tudor e dall’attesa per l’arrivo ormai imminente di Luciano Spalletti.
Juventus, una vittoria che regala i 3 punti ai bianconeri dopo un digiuno fatto di 8 partite consecutive
Una vittoria pesante, non solo per la classifica ma anche per il morale di una squadra apparsa finalmente compatta e determinata.
I tre punti conquistati contro i friulani consentono infatti alla Juve di restare agganciata al treno europeo, evitando quel rischio di scivolare nella parte centrale della graduatoria che, fino a poche ore fa, sembrava più concreto che mai.
A guidare la riscossa sono stati Dusan Vlahovic, Federico Gatti e Kenan Yildiz, autori delle tre reti che hanno scandito la serata torinese. Il serbo ha aperto le marcature tornando al gol dopo un periodo opaco; il difensore piemontese ha poi raddoppiato, riportando in vantaggio la vecchia signora a seguito del pareggio momentaneo firmato da Zaniolo e infine, il giovane talento turco ha chiuso i conti con un calcio di rigore al novantesimo minuto.
La Juventus ha ritrovato gioco e intensità, pur in una situazione d’emergenza gestionale.
Brambilla, chiamato in extremis a guidare la prima squadra dopo l’esonero di Tudor, ha impostato una gara semplice ma efficace, puntando sulla compattezza difensiva e sul rilancio dei giocatori più rappresentativi. Una soluzione elementare all'apparenza ma che nel momento storico che sta vivendo la vecchia signora era la soluzione più semplice da attuare.
Juventus, una vittoria per accogliere al meglio Luciano Spalletti: la firma del tecnico è attesa per le prossime ore
Ora però tutti gli occhi sono puntati su Luciano Spalletti, il cui arrivo a Torino è atteso nelle prossime ore. L’ex commissario tecnico della Nazionale dovrebbe firmare un contratto che lo legherà alla società fino al termine della stagione, con opzione di rinnovo automatico in caso di qualificazione alla prossima Champions League.
In tal caso, l’accordo potrebbe estendersi almeno fino al 2028.
Il trionfo contro l’Udinese, dunque, rappresenta più di una semplice vittoria: è un segnale di vita, un messaggio di compattezza e orgoglio. La Juventus si è rialzata nel momento più delicato, preparando idealmente il terreno per il nuovo corso targato Spalletti. E se il buongiorno si vede dal mattino, il tecnico toscano troverà una squadra che, pur ferita, è ancora capace di vincere.