Secondo quanto riferito dal giornalista Dario Baldi ai microfoni di Tutti Convocati, alcune esternazioni del tecnico della Juventus Luciano Spalletti avrebbero ormai trasformato la figura del toscano in una sorta di macchietta poco credibile. Un'idea del tutto opposta a quella di Giuseppe Alberto Falci, cronista del Corriere della Sera che ha manifestato il suo apprezzamento nei confronti dell'allenatore da Certaldo.
Juventus, Baldi che bordata a Spalletti: 'Quando parla sembra un meme, come può avere leadership?'
Il giornalista Dario Baldi è intervenuto nelle scorse ore ai microfoni di Tutti convocati e parlando della Juventus e del suo allenatore Luciano Spalletti, ci è andato giù pesante: "Leggo gli editoriali e scorgo frasi come "Il problema di Lucio" e non posso fare a meno di chiedermi se l'estensore del pezzo sia un amico intimo del tecnico.
Secondo me proprio in questo possiamo scorgere uno dei difetti più grandi del toscano, quello della leadership. Una cosa che non può avere visto che, per esempio, di tutta la conferenza stampa di Bodo Glimt ci ricordiamo solo della sua frase sulle barche belle che ha visto nel porto o quella sul freddo, quando ha apostrofato un cronista "my friend". Credo che sia un problema sotto diversi aspetti e il giorno in cui perderai una partita, nasconderai la polvere sotto al tappeto dietro a un meme, perché Spalletti quando parla mi sembra questo, un meme".
Baldi, ha poi detto la sua sul momento estremamente complicato che sta attraversando al Fiorentina: "Sono molto nero di umore perché sentire Dzeko che dice facciamo schifo ma il tifoso non deve fischiare...Firenze ha sostenuto la squadra e ha sopportato qualcosa che va oltre, siamo ultimi in classifica".
Juve, Falci: 'Spalletti sarebbe dovuto essere il nome sul quale puntare già dalla scorsa estate'
In difesa di Spalletti ha risposto a Baldi sempre ai microfoni di Tutti Convocati il giornalista del Corriere della Sera Giuseppe Alberto Falci: "Ritengo che oggi il toscano sia la risposta che la Juventus avrebbe dovuto dare a inizio stagione. MI riferisco al momento in cui Antonio Conte rafforzò il suo rapporto con il Napoli e De Laurentiis, Allegri scelse il Milan e allora il club bianconero avrebbe dovuto rispondere con un grande allenatore. L'unico disponibile era proprio Spalletti, uno che ha un metodo di lavoro che può andare oltre i limiti tecnici di una squadra non proprio eccelsa. Perché se in passato con quei campioni ci voleva un gestore, oggi serve un addestratore.
Anche dal punto di vista della comunicazione, l'allenatore da Certaldo sta facendo quello che in società molti si aspettano. Quindi c'é soddisfazione reciproca".
Falci ha poi concluso dicendo: "Spalletti rafforza politicamente Chiellini perché, se andasse in porto, è una scelta di Chiellini. Ora avere un ad ha normalizzato la situazione perché vuol dire che Comolli ora si occuperà più di gestione aziendale".