Nelle scorse ore l'ex calciatore Massimo Brambati ha parlato a TMW Radio della Juventus, sottolineando come l'ad di Exor John Elkann negli ultimi anni si sia circondato di professionisti non all'altezza della storia del club bianconero.
Juventus, Brambati: 'Elkann si è circondato negli ultimi anni di persone non cosi valide professionalmente'
L'ex calciatore Massimo Brambati è stato intervistato nelle scorse ore ai microfoni di TMW Radio e parlando della Juventus ha detto: "Nel mirino ci metto John Elkann, che si è circondato negli ultimi anni di persone non così valide professionalmente come dovrebbe essere.
Sia alla Juve che alla Ferrari, dove non si vince dal 2008. Con le sue società è una macchina da guerra, così mi dicono, però dal punto di vista sportivo ha grandi lacune, evidenziate dal fidarsi di persone che hanno deluso".
Brambati ha poi parlato del ruolo di Dusan Vlahovic all’interno della Juventus: secondo l'ex calciatore, il serbo rappresenta oggi l'elemento con maggiore personalità nello spogliatoio, capace di farsi carico delle responsabilità e di trascinare i compagni con il proprio atteggiamento e le sue prestazioni. A suo giudizio, Vlahovic sembra essersi liberato da alcune pressioni che in passato ne avevano condizionato il rendimento, e per questo motivo è un elemento che non può essere sostituito in questo momento.
Brambati ritiene inoltre che Luciano Spalletti abbia pienamente compreso il valore e l’importanza del centravanti all’interno del suo progetto tecnico.
Sul tema del rinnovo contrattuale del classe 2000, l’ex difensore ha osservato che la decisione dipenderà dalla società, chiamata a chiarire se intenda prolungare il rapporto o intraprendere strade diverse. Ha aggiunto che, ad oggi, difficilmente altre squadre sarebbero disposte a garantire al giocatore un ingaggio da 12 milioni di euro, ma che, in caso di offerte più contenute (intorno ai 7-8 milioni), la Juventus dovrebbe comunque eguagliare la proposta, considerando il valore tecnico del calciatore e il risparmio sul costo del cartellino.
Brambati ha infine commentato la scelta della panchina bianconera, affermando che Spalletti avrebbe dovuto arrivare prima, poiché Tudor non rappresentava, a suo avviso, un profilo ideale per la Juventus, pur riconoscendone le qualità professionali.
Juve, un cambio costante di pelle che ha reso il progetto poco stabile
Seguendo le parole di Brambilla su Elkann, si può effettivamente constatare come alla Juventus si è registrato un problema a livello dirigenziale negli ultimi anni. Non è certo un caso che il club bianconero abbia sostanzialmente cambiato pelle quasi ogni anno, dando poca stabilità alla squadra e al progetto sportivo.