Luciano Spalletti non poteva immaginare un debutto migliore sulla panchina della Juventus. Alla sua prima uscita ufficiale, il tecnico toscano ha guidato i bianconeri a una vittoria fondamentale per la classifica e per il morale, imponendosi per 2-1 sul campo della Cremonese di Davide Di Nicola. Un successo che restituisce ossigeno e certezze a una squadra che aveva bisogno di una scossa, e che porta la firma dell’esperienza e del carisma del nuovo allenatore.
Kostic e Cambiaso decidono la gara dello Zini
Il match dello “Zini” si è acceso subito: dopo appena due minuti, Kostić ha trovato la rete che ha sbloccato l’incontro, mettendo in discesa la gara per la formazione piemontese.
Da lì in avanti, la Juventus ha gestito con ordine e personalità, mostrando una compattezza e una fluidità di gioco che nelle ultime settimane sembravano smarrite. Nella ripresa è arrivato il raddoppio firmato da Cambiaso, frutto di un’azione corale ben costruita che ha premiato la spinta offensiva dei bianconeri.
Quando la partita sembrava ormai indirizzata, però, una fiammata di Vardy all’ottantesimo ha rimesso tutto in discussione. Il gol dell’attaccante inglese ha riacceso la Cremonese e fatto vivere a Spalletti e ai tifosi juventini un finale di gara ad alta tensione, con i padroni di casa che hanno provato fino all’ultimo a completare la rimonta. La Juventus ha però tenuto botta con carattere, difendendo con attenzione e portando a casa tre punti pesantissimi.
Juventus, una classifica che all'improvviso torna a sorridere ai bianconeri
Dal punto di vista della classifica, il successo pesa eccome: approfittando del pareggio del Napoli nel pomeriggio, la Juventus si riporta a -4 dalla vetta, in attesa di capire cosa accadrà nel posticipo tra Milan e Roma. Un risultato che rimette i bianconeri pienamente in corsa e che ridà fiducia a un ambiente che, nelle ultime settimane, aveva vissuto più di un momento di incertezza.
Spalletti può sorridere. La sua mano si è già vista: squadra corta, pressing più alto e un atteggiamento più aggressivo nei duelli, soprattutto nel primo tempo e nella parte centrale della ripresa. Tutto questo nonostante il pochissimo tempo a disposizione per lavorare e l’assenza pesantissima del turco Kenan Yildiz, considerato da molti il talento più cristallino dell’intera rosa.
Ora la testa va alla Champions League, dove la Juventus sarà chiamata a un compito ben più arduo: battere lo Sporting Lisbona per raddrizzare una classifica europea che, dopo tre giornate, vede i bianconeri fermi a soli due punti. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova era Spalletti promette carattere, idee e, soprattutto, risultati.