La nuova era di Luciano Spalletti alla Juventus è iniziata da pochi giorni, ma il tecnico toscano sembra avere già le idee chiarissime su dove intervenire nel calciomercato invernale per rendere più competitiva la sua squadra. Il focus è sul centrocampo, reparto cardine per dare alla “Vecchia Signora” un’identità più fluida, dinamica e aderente alla filosofia di gioco che Spalletti ha mostrato negli ultimi anni, dal Napoli scudettato alla Nazionale.

Juventus, a gennaio la priorità per Spalletti resterebbe potenziare il centrocampo

Secondo le prime indiscrezioni filtrate da ambienti vicini alla Continassa, l’allenatore avrebbe già consegnato alla dirigenza bianconera una lista di nomi da sondare in vista della sessione di riparazione invernale.

Sarebbero tre i profili principali individuati: Davide Frattesi dell'Inter, Piotr Zielinski del Napoli e Nicolò Fagioli della Fiorentina.

Tre giocatori con caratteristiche differenti, ma accomunati da un denominatore comune: tutti rappresentano un upgrade tecnico e tattico per una mediana che, ad oggi, appare priva di veri elementi di rottura e creatività. Frattesi garantirebbe inserimenti e fisicità, Zielinski porterebbe qualità e visione di gioco, mentre Fagioli, nonostante il recente passato turbolento con la Juve, incarnerebbe il profilo del regista moderno che Spalletti ama far crescere all’interno dei propri sistemi.

Frattesi, Zielinski e Fagioli: tre giocatori complicati da raggiungere

Le difficoltà, però, non mancano.

Pensare che l’Inter possa sedersi al tavolo delle trattative per rinforzare una diretta concorrente per un posto in Champions (o addirittura per lo scudetto) appare a dir poco utopico. Stesso discorso per il Napoli, dove Antonio Conte considera Zielinski una pedina fondamentale, soprattutto in una fase della stagione in cui la profondità della rosa sarà messa a dura prova.

Più realistico, ma comunque complesso, il discorso legato a Fagioli. Il centrocampista, dopo la recente separazione con la Juventus, difficilmente accetterebbe un ritorno in bianconero senza garanzie tecniche e ambientali, essendo stato di fatto “scaricato” appena un anno fa. La Fiorentina, dal canto suo, non avrebbe particolare interesse a vederlo per meno dei 15 milioni di euro pagati lo scorso anno, anche per non fare minusvalenze.

In sintesi, Spalletti ha già tracciato la rotta: servono rinforzi per il cuore del gioco juventino. La sensazione, però, è che la dirigenza dovrà muoversi con grande abilità diplomatica e fantasia sul mercato per accontentare il nuovo allenatore.