Nelle scorse ore il giornalista Giovanni Capuano ha parlato ai microfoni di Juventibus e si è focalizzato sulla figura Damien Comolli, sottolineando come alcune dichiarazioni fatte recentemente dall'ad bianconero siano state piuttosto preoccupanti.

Capuano: 'Certi concetti espressi da Comolli li ho ritenuti inquietanti'

Il giornalista Giovanni Capuano è intervenuto ai microfoni di Juventibus e parlando del neo amministrato delegato del club ha detto: "Sono molto curioso, perché Comolli porta all'estremo un sistema che nel calcio di alto livello non abbiamo mai visto.

Sarà interessante quindi seguire da vicino questo esperimento. In ogni caso il mercato estivo della Juventus è incompleto ma quando diedi il voto all'ad bianconero assegnai un 6,5, non tanto per i colpi messi a segno ma per i casini che doveva risolvere e che gli erano stati lasciati dalle scorse gestioni. Io quindi non ho un giudizio negativo del francese, però devo dire che il piglio che sta usando al di fuori di quello che può essere relativo al mondo Juve lo reputo pericoloso. Ad esempio quel lungo intervento che ha fatto a Londra, dove ha parlato di dati e calciatori acquistati in base ai mesi di nascita, beh alcuni concetti espressi da Comolli in quella circostanza li ho ritenuti inquietanti".

Capuano ancora su Comolli: "Già il fatto che abbia scelto Spalletti, un allenatore di primo livello e poi qualche giorno dopo se ne sia uscito con il fatto che in un club per far andare bene tutto, ogni componente dello stesso deve essere allineato alla visione dell'amministratore delegato, beh non mi sembra abbia fatto un favore al suo tecnico. Probabilmente anzi ha sbagliato l'uomo a cui affidare tutto il progetto tecnico della Juventus. Quindi forse non bisogna più pensare che il contratto di 8 mesi fatto a Spalletti dipenda da motivi economici, ma forse che il tecnico toscano verrà messo sotto la lente di ingrandimento di Comolli per capire se i suoi metodi di lavoro coincideranno con quelli del francese".

Il giornalista ha poi concluso: "Io non ho dubbi che la Juve e Spalletti al momento della firma del contratto abbiano avuto vedute parallele, altrimenti il toscano non avrebbe firmato un contratto che va contro la sua figura. A me preoccupa di più quello che ha detto dopo Comolli, che parlando del suo allenatore ideale lo ha descritto come una sorta di manichino perfettamente allineato alla visione societaria da lui dettata".

Juve, a cosa fa riferimento Capuano

Le parole di Capuano fanno riferimento al recente intervento di Comolli all'Hudl Performance Insights. Nello specifico il giornalista allude a queste dichiarazioni: "La Juve sapeva che sarei arrivato con i dati perché quello è il modo in cui penso io, è parte del mio modo di guidare il club. La chiave per il corretto uso di dati è un allineamento dall’amministratore delegato a scendere. La relazione tra management e allenatore spesso è il grande ostacolo".