Nelle scorse ore l'attore Luca Argentero ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport della sua Juventus, rivelando di sentirsi sempre meno coinvolto nel tifo della squadra bianconera, anche per una sorta di mancanza di identificazione nei calciatori che oggi vestono la maglia della formazione piemontese.

Luca Argentero: 'Finita la generazione dei Del Piero ho faticato a riconoscermi nei calciatori bianconeri'

L'attore Luca Argentero ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano La Gazzetta dello Sport e parlando della squadra del suo cuore, ossia la Juventus, ha confessato: "Finita la generazione dei miei campioni, a partire da Alessandro Del Piero, io non riesca tanto a riconoscermi in questi calciatori: sono più giovani, mi sembrano diversi da me e in qualche modo ho perso un po’ di affetto.

Non è un discorso legato alla Juve, però seguo meno, mi concentro più su altre passioni, come il tennis e lo sci".

Argentero ha poi espresso il proprio punto di vista sull’arrivo di Luciano Spalletti alla Juventus, sottolineando come il tecnico toscano abbia assunto la guida della squadra in un momento complesso, riuscendo tuttavia a trasmettere sin da subito segnali incoraggianti. Pur non conoscendolo a fondo dal punto di vista personale, Argentero ha riconosciuto i successi ottenuti da Spalletti – dallo scudetto conquistato con il Napoli all’esperienza da commissario tecnico della Nazionale italiana – evidenziando la caratura e la personalità dell’allenatore.

L’attore ha inoltre definito brillante e autoironico lo spot pubblicitario che ha visto protagonisti Spalletti e Francesco Totti, sottolineando come la capacità del tecnico di sdrammatizzare, anche rispetto a un passato confronto acceso, rappresenti un chiaro segno di intelligenza e maturità.

Argentero ha concluso esprimendo rammarico per l’uscita di Andrea Agnelli dalla società bianconera, spiegando di aver vissuto con dispiacere la fine di un’epoca significativa per la storia del club e per la sua esperienza personale. Ha ricordato come molti dei dirigenti juventini fossero persone a lui vicine, conosciute anche al di fuori dell’ambiente calcistico, e ha concluso auspicando che la nuova fase della Juventus possa aprirsi nel segno della continuità e del rinnovato prestigio.

Un allontanamento dal mondo del calcio sempre più comune

La testimonianza di Argentero in merito a una sorta di disaffezione nei confronti della Juventus è in realtà un fenomeno piuttosto comune che si sta diffondendo anche in altre tifoserie.

Il calcio al giorno d'oggi è infatti visto da molti più come un business che come uno sport, forse anche grazie al modus operandi di tante società, che - come comunque avviene da diversi decenni - antepongono ai risultati sul campo quelli finanziari e aziendali.