Nelle scorse ore l'ex dirigente Luciano Moggi ha parlato a Juventibus dell'avvento di Luciano Spalletti alla Juventus, sottolineando come la mano del tecnico toscano non si sia ancora vista nella manovra della formazione piemontese.
Moggi: 'La mano di Spalletti non si è ancora vista ma la rosa dei bianconeri è costruita male'
L'ex dirigente Luciano Moggi è intervenuto ai microfoni della trasmissione Juventibus e parlando del neo tecnico del club bianconero Luciano Spalletti ha detto: "Si è visto poco di diverso e credo che la sua mano sulla squadra non sia ancora arrivata, Ha comunque l'immagine della persona giusta e adatta allo scopo, perché il passato parla per lui.
È uno che ha fatto dei risultati e belle cose, certo, può essere tacciato di anti-juventinità, ma magari si rifarà tatuandosi sull'altro braccio lo stemma della Juve. Di meglio comunque in giro non ce n'era, basti pensare che Gattuso guida la nazionale italiana e questo perché non si trovavano allenatori disponibili. Penso comunque che Spalletti abbia un compito piuttosto arduo: innanzitutto ha firmato un contratto da 8 mesi, che a mio avviso è una cosa fuori luogo. Secondo poi deve gestire una squadra che è stata rinforzata in estate con l'acquisto di tre attaccanti, di cui uno ha segnato appena un gol e gli altri sono a secco".
Moggi sui precedenti allenatori della Juve ha detto: "Di Motta non voglio neanche parlare, perché è stato preso da un dirigente alle prime armi come Giuntoli.
Quest'ultimo è sempre stato sotto l'ala protettrice di De Laurentiis e come è arrivato a Torino per lavorare da solo ha combinato solo guai. Tudor non è vero che è stato cacciato dalla squadra, perché parliamo di una rosa incompleta e costruita male. L'esempio del mio dire è la gara con il Torino, dove l'allenatore era diverso ma la storia non è cambiata".
Moggi riferendosi alle recenti uscite di Antonio Conte ha poi aggiunto: "Ha fatto una cosa che fa sempre quando deve scuotere il gruppo, perché parliamo di un Napoli che è secondo in classifica e vicino a Roma e Inter. Quindi la graduatoria è tutt'altro che preoccupante per il salentino, mentre le prestazioni possono effettivamente creare qualche dubbio.
Ecco che Conte fa delle reprimende, che servono a rimettere in riga i giocatori ed evitare le sbandate".
Infine il dirigente ha raccontato. "Come sceglievo i giocatori io? Parlavo con tutti e poi facevo come mi pareva. Detto questo, la selezione dei calciatori partiva dal loro carattere e personalmente cercavo di capire se chi contattavo fosse in grado di reggere il peso della maglia. Perché la Juventus può equivalere a toccare il cielo con un dito per certi calciatori, mentre per altri può significare sprofondare nell'inferno. Un esempio che posso portare è quello di Ibrahimovic, che scelsi per la tempra che aveva. Quindi sempre prima il carattere".
Juve, i tifosi rispondono a Moggi: 'Spalletti è arrivato da troppo poco tempo'
Le parole di Moggi hanno acceso il dibattito sul web: "Al netto che in questa squadra ci sarebbero degli elementi da cacciare, Spalletti è appena arrivato e dire che con lui cambia poco in questo momento non ha il minimo senso" scrive un utente su Youtube.
Un altro, con tono critico, ha invece sottolineato: "Moggi è il meglio del meglio calcistico , però ultimamente è sempre molto critico nei confronti della Juve senza mai dare soluzioni che lui potrebbe avere".