Nel calcio, come nella vita, a volte le occasioni mancate si rivelano benedizioni mascherate. È il caso di Jadon Sancho, il talento inglese che, appena pochi mesi fa, era stato accostato con insistenza prima alla Juventus e poi alla Roma, in cerca di riscatto dopo le delusioni vissute con la maglia del Manchester United. Alla fine, il suo destino lo ha portato all’Aston Villa dell'ex ds Monchi, ma i numeri e le prestazioni raccontano una storia che conferma quanto i club italiani abbiano soltanto sfiorato un calciatore in evidente fase di regressione tecnica.

Sancho, una stagione da numeri sconfortanti

L’estate scorsa, il nome di Sancho era tornato caldo sul mercato. Da Manchester filtravano indiscrezioni su un rapporto ormai compromesso con l'ambiente e il tecnico Amorim e sul desiderio del giocatore di cambiare aria per ritrovare se stesso. Juventus e Roma, entrambe a caccia di un esterno offensivo di qualità, avevano sondato la situazione. I bianconeri valutarono il profilo, ma si fermarono di fronte alle cifre richieste dall'inglese. I giallorossi, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, si erano spinti invece più avanti nei contatti, affascinati dall’idea di rilanciare un talento dal pedigree internazionale, mettendolo nelle mani di un maestro come il tecnico piemontese.

E oggi, col senno di poi, la mancata operazione appare come una scelta saggia. Approdato all’Aston Villa in prestito, l’ala inglese non è mai riuscita a lasciare il segno. I numeri sono impietosi: 4 presenze in Premier League per un totale di appena 88 minuti, 3 apparizioni in Europa League per 174 minuti giocati e 1 presenza in EFL Cup (74 minuti). Totale: 0 gol, 0 assist e la sensazione di un giocatore che ha smarrito completamente se stesso.

Il declino sportivo di una delle promesse più importanti del calcio britannico

Per un calciatore che nel 2021 fu pagato 85 milioni di euro dal Manchester United al Borussia Dortmund, il tracollo è clamoroso. Da promessa del calcio britannico, dotato di tecnica, velocità e fantasia, Sancho è progressivamente divenuto un caso sportivo.

Negli ultimi mesi si è persino vociferato che avesse meditato di lasciare il calcio per seguire la propria fidanzata negli Stati Uniti, un’indiscrezione che, vera o meno, restituisce l’immagine di un ragazzo che sarebbe lontano dalla serenità necessaria per competere ai massimi livelli.

Alla Juventus e alla Roma, alla luce dei fatti, è andata quindi bene. I bianconeri hanno scelto di puntare su due talenti ancora inesplosi come Openda e Zhegrova mentre i giallorossi hanno preferito investire su Bailey, esterno che, a causa degli infortuni, non è riuscito a incidere nella stagione.