La Juventus è uscita con un pareggio per 1-1 contro lo Sporting Lisbona, ma i bianconeri avrebbero potuto ottenere qualcosa di più. La squadra di Luciano Spalletti ha mostrato segnali incoraggianti, dando l’impressione di poter tornare presto competitiva anche in campo europeo. La prestazione è stata complessivamente positiva, con diversi momenti in cui la Vecchia Signora ha saputo tenere il pallino del gioco, pur mancando in alcuni dettagli decisivi sotto porta.
Della prova della Juventus ha parlato anche Paolo Paganini su X, sottolineando i progressi evidenti della squadra sotto la guida del nuovo allenatore: “Con Spalletti per me è già un’altra Juventus più organizzata e compatta, e non a caso Vlahovic manda segnali di rinnovo”.
Le parole del giornalista evidenziano come l’arrivo di Spalletti abbia già portato una ventata di freschezza e di ordine tattico. Il tecnico toscano, infatti, sembra essersi inserito bene nell’ambiente bianconero, trasmettendo idee chiare e disciplina al gruppo.
Squadra in crescita
Contro lo Sporting Lisbona la Juventus è apparsa più solida e consapevole. Nonostante il pareggio, la squadra ha dato l’impressione di aver intrapreso un percorso di crescita che potrebbe portare risultati importanti nel medio periodo. Spalletti ha lavorato sin da subito sulla mentalità e sulla compattezza, due aspetti che si erano persi negli ultimi mesi. Ora i bianconeri sembrano più uniti e disposti al sacrificio, anche se resta ancora molto da fare per raggiungere un livello di gioco costante.
Paganini, però, ha voluto ricordare che non tutto è risolto e che permangono alcune criticità: “Al di là del pareggio, delle difficoltà in Champions, delle assenze e delle lacune a livello di organico che comunque restano”. Una riflessione realistica che mette in luce come la rosa bianconera, pur migliorata sotto il profilo dell’atteggiamento, presenti ancora qualche carenza strutturale in diversi reparti. Spalletti dovrà dunque continuare a lavorare sulla profondità della squadra, cercando di valorizzare al massimo chi finora ha avuto meno spazio.
Si pensa già al derby
Nel frattempo, la Juventus ha già voltato pagina e sta pensando al match di sabato 8 novembre contro il Torino. Il derby della Mole arriva in un momento delicato ma anche stimolante, con i bianconeri determinati a dare seguito alle due vittorie in campionato ottenute contro Udinese e Cremonese.
L’obiettivo è chiaro: risalire la china in classifica e chiudere al meglio un mini-ciclo di sette partite in ventidue giorni tra ottobre e novembre.
La sensazione è che contro il Torino, Luciano Spalletti farà qualche cambio anche perché nella gara di Champions League alcuni giocatori hanno speso davvero tante energie fisiche e mentali. Il tecnico sta valutando come gestire le forze, cercando di mantenere alta l’intensità e allo stesso tempo dare spazio a chi può garantire freschezza.
In casa bianconera, insomma, si respira un cauto ottimismo. La Juventus di Spalletti sembra aver ritrovato una direzione precisa e una maggiore solidità tattica. Il pareggio contro lo Sporting Lisbona non è stato accolto come un passo falso, ma come un punto di partenza per costruire una nuova identità. Adesso la parola passa al campo: il derby sarà un test importante per capire se la “nuova” Juventus è davvero pronta a riprendersi il suo posto tra le grandi.