La Juventus ha centrato la seconda vittoria consecutiva in Serie A, confermando i progressi mostrati dopo l’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera. Il tecnico di Certaldo, subentrato in un momento delicato della stagione, ha già impresso la sua mano sulla squadra, come dimostrano alcune scelte coraggiose fatte durante l’ultima partita. Tra queste, la sostituzione di Loïs Openda, decisione che non è passata inosservata e che Sandro Sabatini ha commentato nel suo consueto approfondimento sul proprio canale YouTube: “Allora, iniziamo dalle note meno liete.
Openda fa la sua figura, non una figuraccia e neanche un figurone. Prestazione sufficiente, poi dopo un’ora ha avuto la possibilità di un contropiede, ha sbagliato il passaggio per Vlahovic. Spalletti si è arrabbiato tantissimo e immediatamente l’ha cambiato con Conceicao”, ha spiegato Sabatini, sottolineando la reazione immediata del tecnico toscano. Una scelta che testimonia la sua volontà di imprimere da subito rigore e attenzione nei dettagli, due aspetti che hanno sempre contraddistinto il suo modo di allenare.
Le parole di Sabatini
Sabatini ha poi aggiunto un dettaglio interessante sulla possibile evoluzione tattica di Francisco Conceicao, il giovane portoghese che ha sostituito Openda e che sta guadagnando sempre più fiducia da parte del nuovo allenatore.
“Secondo me, squarciando anche un’ipotesi, cioè Conceicao seconda punta e non necessariamente uomo di fascia destra o fascia sinistra, eventualmente in un 4-3-3 o in un 3-4-3”, ha dichiarato il giornalista. Una riflessione che apre a nuovi scenari tattici, con Spalletti che potrebbe sperimentare soluzioni più offensive per valorizzare la rapidità e la tecnica del talento ex Porto.
La sintonia tra l’allenatore e l’ambiente juventino sembra crescere di settimana in settimana. “La sensazione è che in un momento di grande difficoltà reciproca la Juventus e Spalletti si siano trovati. Se poi sarà un qualcosa che andrà avanti oltre gli 8 mesi di contratto, lo dirà semplicemente la classifica, lo diranno i risultati.
Intanto quello che si è visto è che Spalletti è ritornato a fare quello che gli riesce meglio, cioè non l’allenatore della nazionale, ma l’allenatore di una squadra di club”, ha aggiunto Sabatini.
Le parole del giornalista descrivono perfettamente l’attuale momento: un incontro tra due realtà che avevano bisogno l’una dell’altra per ritrovare equilibrio e fiducia. Spalletti, reduce dall'esperienza con la Nazionale, sembra aver ritrovato entusiasmo e voglia di campo, mentre la Juventus, dopo mesi di incertezze, comincia a mostrare una fisionomia più chiara e una maggiore coesione.
Si spera nel recupero di Kelly
Nel frattempo, l’attenzione si sposta già alla Champions League, con la sfida contro lo Sporting Lisbona alle porte.
La Juventus prepara l’appuntamento europeo con qualche dubbio legato alle condizioni fisiche di Kenan Yildiz e Lloyd Kelly, entrambi assenti nella gara contro il Verona. Per il giovane turco si è trattato di una normale gestione dei carichi, mentre l’inglese ha accusato un fastidio muscolare. Le prossime ore saranno decisive per capire se Kelly riuscirà a recuperare in tempo per la partita di martedì 4 novembre.
Spalletti, dunque, continua il suo lavoro di ricostruzione, cercando di consolidare una squadra che sembra aver ritrovato spirito, ordine e ambizione.