Matías Soulé continua a brillare con la maglia della Roma e, con la rete segnata ieri contro la Cremonese, raggiunge quota quattro gol in campionato, sbloccando ancora una volta una partita e regalando tre punti preziosi alla formazione di Gian Piero Gasperini. Un successo che vale doppio, perché consente alla Roma di issarsi in vetta alla classifica in solitaria e fa aumentare i rimpianti in casa Juventus, club che si privò un anno e mezzo fa dell'argentino.

Roma, che gioiello Soulé: l’argentino trascina i giallorossi e fa rimpiangere la Juventus

Il classe 2003 sta vivendo settimane di pura esaltazione sportiva: personalità, qualità nelle giocate, dribbling e concretezza sotto porta. Soulé, anche grazie al lavoro straordinario di Gian Piero Gasperini, sembra aver trovato l’ambiente ideale per esprimere tutto il suo potenziale, quel valore che evidentemente non era stato pienamente percepito dalla Juventus. Il club bianconero, sotto la gestione dell’ex direttore sportivo Cristiano Giuntoli, decise nell’estate 2024 di privarsi prematuramente dell’esterno argentino, cedendolo alla Roma per una cifra vicina ai 25 milioni di euro.

Un’operazione che, all’epoca, aveva fatto storcere il naso a più di qualcuno: investire così tanto su un ragazzo di 21 anni, reduce da una buona ma non straordinaria stagione al Frosinone, sembrava azzardato.

Oggi, però, quei 25 milioni appaiono come un vero colpo di lungimiranza da parte della dirigenza romanista. Soulé non solo sta rispettando le attese, ma le sta superando, assumendo un ruolo sempre più centrale nel progetto tecnico di Gasperini.

E se a Roma festeggiano, a Torino probabilmente qualcuno sta iniziando a riflettere. L’attaccante argentino, con il suo mix di fantasia e incisività, avrebbe fatto più che comodo alla Juventus di Luciano Spalletti, una squadra che continua a mostrare limiti nella capacità di creare superiorità numerica, sfornare assist e trovare gol dagli esterni offensivi. Proprio ciò che Soulé sta garantendo, con continuità, alla Roma.

La stagione è ancora lunga, ma il percorso di Soulé parla chiaro: l’argentino sta confermando quanto di buono aveva già fatto intravedere nella prima annata in giallorosso.

E mentre la Roma sogna in grande, alla Juventus resta il rimpianto di aver lasciato andare troppo presto un talento che oggi avrebbe potuto cambiare il volto della squadra bianconera.

Juve, un vizio pericoloso

Quello di Soulé non è l'unico rimpianto che la Juventus può accusare. Cessioni di talenti come Huijsen o Kean a prezzi stracciati rispetto al loro attuale valore, sono errori che la società bianconera ha continuato e sta continuando a commettere con le varie gestioni che si sono susseguite in questi anni. Il concetto di sacrificare i giovani della propria primavera per acquisire calciatori più pronti ma che spesso non hanno mantenuto le promesse, sta quindi diventando un vizioso pericolo alla Continassa.