L’Inter non riesce a lasciarsi alle spalle le scorie del derby perso 1-0 contro il Milan e a San Siro si deve accontentare di un pareggio per 1-1 contro l’Atalanta. Un risultato che non basta agli uomini di Cristian Chivu per scacciare definitivamente gli spettri di una possibile crisi e che riapre qualche interrogativo nella corsa allo scudetto.
La partita è stata combattuta fino all’ultimo minuto contro un avversario tutt’altro che arrendevole. I bergamaschi arrivavano dal durissimo 6-1 incassato in Champions League contro il Bayern Monaco, ma nonostante il colpo subito si sono presentati a Milano con grande determinazione, pronti a vendere cara la pelle.
Esposito illude l’Inter
Il primo tempo è stato intenso e caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte. Inter e Atalanta hanno giocato a viso aperto, creando diverse situazioni pericolose ma senza riuscire a trovare subito il guizzo decisivo.
A rompere l’equilibrio ci ha pensato Pio Esposito, autore di una rasoiata di sinistro che ha sorpreso la difesa nerazzurra bergamasca e sbloccato un match fino a quel momento estremamente equilibrato. Il vantaggio ha permesso all’Inter di chiudere avanti la prima frazione, ma senza mai dare l’impressione di avere il pieno controllo della gara.
Polemiche nel finale: gol discusso e rosso a Chivu
Nella ripresa l'Inter ha provato a chiuderla senza riuscirci e poi con il passare dei minuti, la partita è cambiata.
Le sostituzioni, la stanchezza e soprattutto un campo reso sempre più pesante dalla pioggia battente hanno reso il match più spezzettato e combattuto sul piano fisico. In questo contesto è arrivato l’episodio destinato a far discutere.
Il pareggio dell’Atalanta nasce infatti da un’azione molto contestata: Sulemana trova lo spazio per il tiro dopo una spinta evidente ai danni di Dumfries e sulla respinta Krstovic è il più rapido di tutti a ribadire in rete con un tap-in. Nonostante le proteste dell’Inter, l’arbitro Manganiello e il VAR convalidano la rete, scatenando la furia della panchina nerazzurra e portando all'espulsione del tecnico Chivu.
Il pareggio finale lascia quindi più di un rimpianto all’Inter.
Il punto conquistato rallenta le ambizioni scudetto dei nerazzurri, anche perché il Milan, vincendo contro la Lazio, potrebbe portarsi a soli cinque punti di distanza a nove giornate dal termine del campionato, riaprendo scenari che fino a poche settimane fa sembravano ormai chiusi.