Secondo quanto riferito da Alessio Tacchinardi nelle scorse ore a Tuttosport, la Juventus di Luciano Spalletti non avrebbe ancora ottenuto una vera e propria identità che la differenzi da quella che allenava solo un mese fa l'ex bianconero Igor Tudor.

Tacchinardi: 'Al momento non ho visto grandi novità, anzi mi sembra di vedere la squadra di Tudor'

L'ex calciatore Alessio Tacchinardi è stato intervistato nella giornata di oggi ai microfoni di Tuttosport e parlando della Juventus ha sottolineato: "Al momento non ho visto granché di differente, sto vedendo la Juventus di Tudor.

E ci sono rimasto un po’ così, evidentemente Spalletti non ha avuto troppe sicurezze e ha optato per l’usato sicuro. Cosa mi aspettavo? La Juve a 4 dietro, di vedere un 4-3-3 o un 4-2-3-1. Ma Luciano ha uno staff super preparato, avrà analizzato a 360 gradi la situazione, cosa fare e cosa non fare".

Tacchinardi ha poi sottolineato come Luciano Spalletti, oltre a essere un tecnico di livello assoluto, si distingue anche per notevoli capacità nella gestione psicologica del gruppo. A suo avviso, l’allenatore avrebbe percepito il peso che la maglia bianconera esercita sull’attuale squadra, un gruppo che appare spesso sopraffatto da aspettative e pressioni, elementi strutturali dell’ambiente Juventus.

Tacchinardi ha rilevato come, al di là delle sfumature tecniche, vi sia oggi il desiderio diffuso di vedere una squadra diversa, più viva, più sfrontata, persino ruvida se necessario: in grado, insomma, di offrire un segnale di discontinuità. Ha ricordato inoltre che, in un contesto come quello juventino, le pressioni non devono solo essere accettate, ma anche affrontate e superate con determinazione, mentre l’impressione attuale è che queste gravino in modo crescente sul gruppo.

Riguardo a Kenan Yildiz, Tacchinardi ha ribadito di apprezzarne fortemente il talento, sostenendo che debba comunque trovare spazio in campo. Ha evidenziato come, nella gara di Firenze, il giovane turco abbia mostrato il proprio potenziale con una lunga progressione, pur commettendo poi un errore nell’ultimo passaggio.

A suo giudizio, si tratta di un calciatore dotato di qualità straordinarie, che però appare in questo periodo meno brillante e affaticato.

Juve, Spalletti e il poco tempo alla Continassa

Rispetto alle parole spese da Tacchinardi nei confronti di Spalletti, va data una parziale attenuante al tecnico toscano, quella del tempo. L'ex Napoli è infatti approdato alla Continassa da meno di un mese, nel quale c'è stata anche la pausa delle nazionali. Un fatto che ha tolto alla formazione bianconera alcuni dei calciatori più rappresentativi e che ha impedito a Spalletti di poter lavorare con continuità insieme a tutto il gruppo.