La Juventus guarda con attenzione al prossimo calciomercato e nelle prime riflessioni della dirigenza emergono due nomi ben precisi: Guido Rodriguez e Gonzalo Garcia. Due profili differenti, pensati per rispondere a esigenze immediate e prospettiche della rosa bianconera. Il centrocampo è uno dei reparti su cui il club intende intervenire. Serve maggiore equilibrio, soprattutto in fase di non possesso, e per questo motivo la Juventus sta valutando con interesse Guido Rodriguez, attualmente al West Ham.
La Juventus lavora su un doppio binario
Il centrocampista argentino è considerato un elemento affidabile, dotato di esperienza internazionale e di una spiccata capacità di lettura delle situazioni di gioco.
Il suo arrivo permetterebbe di aumentare le rotazioni e dare maggiore solidità alla mediana, senza incidere in modo eccessivo sulla struttura economica del club.
La strategia, infatti, è quella di muoversi con cautela nel breve periodo per tenere margine in vista dell’estate. In casa Juventus resta viva l’idea di provare un grande investimento a giugno, con Sandro Tonali che rappresenta uno dei principali obiettivi per alzare il livello qualitativo del centrocampo. Proprio per questo motivo, eventuali operazioni in entrata nei prossimi mesi verranno valutate con attenzione, privilegiando soluzioni sostenibili.
Parallelamente, la dirigenza bianconera lavora anche sul reparto offensivo. L’intenzione è quella di affiancare a Kenan Yildiz un’alternativa giovane e di prospettiva.
In quest’ottica piace Gonzalo Garcia, attaccante classe 2004 cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid. Il profilo dello spagnolo convince per tecnica, duttilità e potenziale di crescita, caratteristiche che si sposano con il progetto juventino.
La Juventus, dunque, continua a pianificare il futuro tra presente e ambizione, cercando di rinforzarsi senza perdere di vista gli obiettivi a medio e lungo termine.
Yildiz insostituibile per Spalletti
Kenan Yildiz è uno dei giocatori più utilizzati da Luciano Spalletti in questa stagione. Il talento turco è diventato rapidamente un punto fermo della Juventus, come dimostrano i tanti minuti accumulati sotto la guida del tecnico di Certaldo. L’unica gara in cui Yildiz è partito dalla panchina è stata la sfida contro il Bodo Glimt, a conferma della fiducia totale dell’allenatore nelle sue qualità tecniche e nella sua personalità.
Il numero 10 bianconero garantisce imprevedibilità, qualità nell’uno contro uno e capacità di creare superiorità offensiva, elementi fondamentali nello scacchiere tattico di Spalletti. Tuttavia, la stagione è lunga e densa di impegni tra campionato e coppe, e una gestione attenta delle energie diventa indispensabile. Per evitare cali di rendimento e possibili rischi fisici, la Juventus sta valutando l’inserimento di un’alternativa credibile. L’obiettivo è trovare un profilo in grado di far rifiatare Yildiz senza abbassare il livello della manovra offensiva.