Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Can, ha commentato l’episodio controverso di Roma‑Genoa, affermando che lo scontro tra il portiere Mile Svilar e il difensore Leo Ostigard andava sanzionato con un calcio di rigore. L’analisi è stata condivisa durante il format Open Var, trasmesso su Dazn in collaborazione con Figc, Aia e Lega Serie A.
Il contatto Svilar-Ostigard
L'episodio è avvenuto al termine del primo tempo, quando il punteggio era di 3‑0 per la Roma. Svilar, nel tentativo di intervenire sul pallone, è arrivato in ritardo e ha colpito Ostigard al volto.
Rocchi ha spiegato: “Questo per noi è rigore, perché è vero che Svilar cerca il pallone, ma è in ritardo, trovando il viso di Ostigard. Da regolamento è punibile con un penalty”. L’arbitro Di Bello non ha assegnato il rigore, decisione confermata anche da Var e Avar, seppur ritenuta errata da Rocchi.
La valutazione arbitrale
Rocchi ha chiarito che, sebbene Svilar tentasse di giocare il pallone, l’impatto sul volto dell’avversario rende l’azione punibile secondo le norme. “Da regolamento è punibile con un penalty”, ha ribadito, sottolineando che la valutazione del Var e dell’Avar non ha corretto l’errore iniziale dell’arbitro. L'intervento in ritardo del portiere, secondo Rocchi, giustificava la concessione del rigore.
L’episodio è avvenuto al 46’ del primo tempo, su una punizione dal vertice destro dell’area di rigore: Ostigard ha colpito di testa anticipando Svilar, che lo ha travolto al volto dopo il contatto con il pallone. L’impatto è stato violento e Ostigard è rimasto a terra dolorante per diversi secondi. Il Genoa ha protestato, ma l’arbitro Di Bello, supportato dal Var, ha fischiato la fine del tempo senza assegnare il rigore.