L’avventura di Douglas Luiz al Nottingham Forest può già essere archiviata come una parentesi breve e poco incisiva. Il centrocampista brasiliano, arrivato in Inghilterra in prestito dalla Juventus con aspettative importanti, è infatti pronto a cambiare di nuovo maglia. Per la seconda parte della stagione tornerà all’Aston Villa, il club dal quale i bianconeri lo avevano prelevato circa un anno e mezzo fa, nella speranza di aver trovato il regista ideale attorno a cui costruire il centrocampo del futuro.
Un addio anticipato che sa di bocciatura
Il passaggio di Douglas Luiz al Nottingham Forest non ha prodotto i frutti sperati.
Il brasiliano non è mai riuscito a diventare centrale nel progetto tecnico, faticando a trovare continuità e a incidere come ci si attendeva da un profilo di quel calibro. Da qui la decisione condivisa di interrompere anticipatamente l’esperienza, con un nuovo trasferimento all’Aston Villa che ricalcherà la stessa formula già vista: prestito con diritto di riscatto. Resta da chiarire se le cifre dell’eventuale acquisto definitivo saranno le stesse concordate tra Juventus e Nottingham Forest, pari a 28 milioni di euro, ma da quanto filtra l’obbligo di riscatto legato a un numero minimo di presenze in Premier League decadrà. A fine stagione, dunque, la palla passerà esclusivamente al club di Birmingham.
Il ritorno all’Aston Villa e le incognite per la Juventus
L’idea delle parti è chiara: riportare Douglas Luiz in un ambiente che conosce bene e nel quale ha già dimostrato di saper rendere ad altissimi livelli. Con l’Aston Villa il brasiliano aveva espresso il miglior calcio della sua carriera, attirando l’attenzione dei top club europei e arrivando a una valutazione complessiva di circa 50 milioni di euro. Molto, però, dipenderà dalla risposta del giocatore sul campo. Se le difficoltà emerse negli ultimi mesi dovessero proseguire, appare complicato immaginare che la Juventus possa recuperare l’investimento fatto. In quel caso, il rischio concreto sarebbe quello di ritrovarsi a Torino con un patrimonio tecnico ed economico svalutato, lontano anni luce dalle aspettative che avevano accompagnato il suo sbarco in bianconero.