La Juventus continua a lavorare con determinazione sul mercato e non ha alcuna intenzione di abbandonare la pista che porta a Federico Chiesa. Il ritorno dell’esterno offensivo in bianconero resta uno degli obiettivi principali della dirigenza, che sta cercando la formula giusta per riportare a Torino un giocatore ancora molto legato all’ambiente juventino. A fare il punto sulla situazione è stato Gianni Balzarini, che sul suo canale YouTube ha rivelato importanti retroscena legati alla trattativa.

Secondo quanto spiegato dal giornalista, la volontà del giocatore rappresenta un fattore chiave nell’operazione: “Comunque la Juve sta lavorando alacremente, forte del fatto che lo stesso giocatore è disposto a ridursi l’ingaggio pur di tornare a Torino”.

Un segnale forte da parte di Chiesa, che dimostra come il desiderio di vestire nuovamente la maglia bianconera sia concreto e prioritario rispetto agli aspetti economici. La Juventus, dal canto suo, considera questo elemento un vantaggio importante nei dialoghi con il Liverpool.

Le parole di Balzarini

Il vero nodo della questione, però, resta legato alle richieste del club inglese. Balzarini ha infatti chiarito che la posizione dei Reds non è cambiata nemmeno nelle ultime ore: “Il problema, lo sapete, è il Liverpool. Ribadisco, ci sono stati contatti anche nelle ultime ore. Il Liverpool resta della sua convinzione, vuole l’acquisto a titolo definitivo con un obbligo condizionato facilmente raggiungibile.

La valutazione è attorno ai 15 milioni che la Juve dovrebbe reperire in vista di giugno, quindi l’obbligo di riscatto scatterebbe a giugno”. Una cifra non proibitiva, ma che obbliga la Juventus a pianificare con attenzione le risorse economiche in vista della prossima estate.

Il club bianconero dovrà quindi lavorare su uscite mirate o su altre operazioni funzionali a finanziare l’affare. In questo senso, la dirigenza sta valutando diversi scenari, consapevole che l’investimento su Chiesa potrebbe rappresentare un valore aggiunto tecnico e identitario. La tempistica resta un aspetto cruciale, perché l’obbligo di riscatto a giugno impone scelte precise già nei prossimi mesi. Molto dipenderà anche dalla volontà del Liverpool di mantenere una linea rigida o aprire a eventuali margini di manovra.

La Juventus, intanto, resta vigile e pronta a cogliere ogni spiraglio utile per chiudere l’operazione.

Mateta potrebbe essere l’erede di Vlahovic

Parallelamente alla trattativa Chiesa, la Juventus sta valutando anche altri interventi per rinforzare la rosa, in particolare nel reparto offensivo. La dirigenza bianconera è consapevole che in attacco potrebbero esserci cambiamenti significativi nei prossimi mesi e per questo sta monitorando diverse opportunità di mercato. Tra i nomi proposti nelle ultime settimane c’è quello di Jean-Philippe Mateta, attaccante francese dotato di grande forza fisica e caratteristiche diverse rispetto agli attuali interpreti presenti in rosa.

Mateta viene considerato un profilo interessante soprattutto in ottica futura, anche perché la situazione legata a Dusan Vlahovic resta molto delicata.

Il centravanti serbo potrebbe lasciare Torino a giugno a costo zero e la possibilità di una sua permanenza appare, al momento, piuttosto ridotta. Proprio per questo motivo la Juventus starebbe valutando la possibilità di anticipare i tempi e farsi trovare pronta, individuando per tempo un potenziale sostituto.

L’idea della dirigenza è quella di non farsi cogliere impreparata e di costruire una squadra competitiva sia nel presente che nel futuro. Il possibile ritorno di Chiesa, unito a un nuovo innesto in attacco come Mateta, rappresenterebbe un segnale chiaro delle ambizioni bianconere. Il mercato è ancora lungo, ma la Juventus ha già iniziato a muovere le sue pedine con grande attenzione e strategia.