La Juventus sembra aver imboccato la strada della stabilità tattica, quella continuità a lungo cercata nei mesi precedenti e che oggi appare sempre più evidente sotto la guida di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, arrivato dopo un avvio di stagione complicato, ha avuto bisogno di tempo per conoscere il gruppo e testare diverse soluzioni. Ora però la sensazione è che la squadra abbia trovato un equilibrio preciso, fatto di ruoli chiari e gerarchie definite. Un percorso che sta portando risultati, ma che inevitabilmente lascia qualcuno ai margini.
Tra i nomi che fanno più rumore c’è quello di Teun Koopmeiners.
La Juventus di Spalletti trova equilibrio e vittorie grazie a un 11 ben rodato
Dopo una fase iniziale di esperimenti, Spalletti ha scelto di affidarsi a un sistema più lineare e a calciatori di ruolo, soprattutto in difesa. Il rientro stabile di Bremer e Kelly ha consentito alla Juventus di sistemare la retroguardia, riducendo la necessità di adattamenti forzati. Proprio in questo contesto Koopmeiners, che l’allenatore aveva inizialmente provato come braccetto difensivo, ha perso progressivamente spazio. Una scelta comprensibile: con difensori affidabili a disposizione, il tecnico ha preferito tornare a soluzioni più naturali, rinunciando a esperimenti che avevano senso solo in emergenza.
Anche a centrocampo, l'olandese non è riuscito a scalfire le gerarchie di Spalletti, con Locatelli e Thuram che detengono il ruolo di titolari da sempre.
Koopmeiners ai margini: la sua permanenza nella Juventus ora potrebbe non essere più cosi scontata
Le ultime partite raccontano chiaramente il nuovo status dell’olandese, sempre più spesso relegato a pochi minuti nel finale. Un ruolo marginale che fa riflettere, soprattutto considerando i 60 milioni di euro investiti dalla Juventus per acquistarlo appena un anno e mezzo fa. Un capitale importante, oggi poco valorizzato. Ecco perché alla Continassa non si escludono scenari di mercato: se dovesse arrivare un’offerta ritenuta congrua, magari attorno ai 40 milioni di euro dalla Turchia, il club potrebbe valutare seriamente la cessione. In una Juventus che ritrova identità e solidità con Spalletti, Koopmeiners rischia così di diventare un lusso eccessivo e, forse, sacrificabile.