La stagione della Juventus è stata fin qui un romanzo a puntate, fatto di capitoli contrastanti e di una trama mai davvero lineare. Alti e bassi che hanno scandito il cammino bianconero, rendendo complicato trovare continuità e, soprattutto, una chiara identità. In questo percorso, uno dei momenti più delicati è stato senza dubbio rappresentato dalla breve parentesi con Igor Tudor in panchina. Il successivo arrivo di Luciano Spalletti ha segnato poi un cambio di passo evidente. La Juventus ha ritrovato ordine, solidità e una maggiore lucidità nelle scelte tattiche, mostrando segnali di crescita che hanno restituito fiducia all’ambiente.

Inoltre, il campionato di Serie A di quest’anno sta raccontando una storia particolare, fatta di continui ribaltoni e di gerarchie tutt’altro che consolidate.

Milan e Napoli si fermano a sorpresa, la Juventus sogna sorniona

L’ultimo turno ne è stato l’emblema più chiaro. Il Napoli non è andato oltre il pareggio casalingo contro l’Hellas Verona, rimontando due gol dopo essere stato sotto nel parziale. Un mezzo passo falso che pesa, soprattutto per una squadra chiamata a dare segnali di forza davanti al proprio pubblico.

Ancora più clamoroso l’inciampo del Milan, fermato a San Siro da un Genoa mai domo. I rossoneri hanno pareggiato una gara che avrebbero potuto persino perdere, se Stanciu avesse trasformato il rigore concesso al 95’ alla formazione guidata da Daniele De Rossi.

Episodi che fotografano alla perfezione l’instabilità di una stagione in cui nulla sembra scontato.

Due frenate che hanno permesso alla Juventus di accorciare sensibilmente le distanze: ora i bianconeri sono a sole due lunghezze dal Napoli e a tre dal Milan. È vero, entrambe le squadre dovranno recuperare un match di campionato, ma i continui “chiari di luna” dimostrano quanto l’equilibrio sia fragile e come la classifica possa cambiare volto da una settimana all’altra.

Inter, un percorso diverso dalle altre

Discorso diverso, almeno per ora, sembra riguardare l’Inter. La squadra guidata da Cristian Chivu sta mostrando una solidità invidiabile, fatta di prestazioni convincenti e di una continuità che alle altre è spesso mancata.

Non a caso i nerazzurri guardano tutti dall’alto: primi in classifica, con quattro punti di vantaggio sul Napoli, cinque sul Milan e sei proprio sulla Juventus, il tutto con una gara da recuperare, quella casalinga contro il Lecce.

In un campionato così irregolare, però, anche le certezze più granitiche possono essere messe in discussione. E la Juventus, pur senza proclami, osserva e aspetta: perché se è vero che i punti di distacco oggi frenano i sogni, è altrettanto vero che questa Serie A insegna a non dare nulla per definitivo.