A giugno la Juventus conoscerà con certezza il futuro di Douglas Luiz e capirà se il centrocampista brasiliano farà ritorno a Torino oppure se il Nottingham Forest deciderà di esercitare il diritto di riscatto. Una situazione ancora tutta da decifrare, che tiene banco non solo tra i tifosi ma anche tra gli addetti ai lavori. A fare il punto è stato Alfredo Pedullà che, sul suo canale YouTube, ha lanciato una riflessione destinata a far riflettere, mettendo al centro anche il ruolo di Luciano Spalletti.

Il giornalista ha infatti spiegato come il destino di Douglas Luiz sia ancora fortemente legato alle sue condizioni fisiche e alla sua capacità di ritrovare continuità: “Douglas Luiz, secondo me, è ancora tutto da capire quanto potrà passare il dolore, perché la mia provocazione sembrerebbe anche essere quella e se lo dessimo a Luciano Spalletti per fare l’ultimo miracolo nel caso in cuiil discorso col Nottingham Forest non andasse fino in fondo?”.

Una provocazione che, secondo Pedullà, non è così distante dalla realtà, soprattutto considerando il valore tecnico del giocatore e il contesto in cui potrebbe essere rilanciato.

Le parole di Pedullà

Pedullà ha poi chiarito nel dettaglio i termini dell’operazione che lega il brasiliano al club inglese, soffermandosi sulle presenze necessarie affinché scatti l’obbligo di riscatto: “E potrebbe essere una provocazione, ma non tanto provocazione, perché lui si è fermato e gli servono anche ancora un po’ di presenze per consentire alla Juventus di incassare non soltanto ciò che ha incassato il prestito oneroso, ma altri 25-27 milioni per il riscatto obbligato che scatta, vi ricordo, a 15 presenze che devono essere fatte tutte”.

Un aspetto economico tutt’altro che secondario per la Juventus, che osserva con attenzione l’evolversi della situazione, anche in ottica di bilancio.

Il nome di Luciano Spalletti torna centrale nel discorso legato a un possibile rilancio del centrocampista. Secondo Pedullà, infatti, il tecnico potrebbe rappresentare una delle poche figure in grado di restituire fiducia e condizione a Douglas Luiz: “Se è vero che lui in Italia non ci vuole, tra virgolette, più tornare, è anche vero che ci sono pochi allenatori in grado di fargli la cura ricostituente, giusta dal punto di vista calcistico. Spalletti sicuramente io sono convinto che riuscirebbe a riprenderlo e a farlo uscire da questo vicolo cieco, però è una traccia”.

Una pista che resta sullo sfondo, ma che potrebbe acquisire consistenza qualora l’operazione con il Nottingham Forest non dovesse andare fino in fondo.

Nulla di concreto per il centrocampo

Nel frattempo, la Juventus continua a monitorare il mercato di gennaio, soprattutto per quanto riguarda il centrocampo. L’idea di inserire un nuovo profilo resta sul tavolo, ma al momento non si registrano accelerazioni concrete. In passato ai bianconeri era stato accostato Guido Rodriguez, centrocampista argentino in uscita dal West Ham, ma la trattativa non è mai realmente decollata. La Juventus, infatti, sta prendendo tempo e valutando con attenzione ogni mossa, consapevole che molto dipenderà anche dall’evoluzione della vicenda Douglas Luiz e dalle opportunità che il mercato potrà offrire nelle prossime settimane.

La dirigenza vuole evitare operazioni affrettate e preferisce intervenire solo in presenza di reali occasioni. Inoltre, gli innesti più importanti in mediana saranno rimandati all’estate, quando sarà più facile arrivare a profili di assoluta qualità. Molto dipenderà anche dalle uscite e dalla disponibilità economica del club. L’obiettivo resta quello di mantenere equilibrio tra competitività immediata e sostenibilità futura.