Si è finalmente chiusa una delle dispute legali più seguite nel mondo del calcio degli ultimi mesi. Cristiano Ronaldo, 40 anni, attualmente in forza all’Al Nassr, ottiene una vittoria significativa contro la sua ex squadra, la Juventus. Il tribunale di Torino, infatti, ha respinto il ricorso presentato dai bianconeri, confermando quanto stabilito nel lodo arbitrale dell’aprile 2024. La decisione arriva dopo mesi di attesa, mettendo la parola fine a un contenzioso che ha visto protagonisti due nomi di rilievo assoluto.Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, il giudice del lavoro Gian Luca Robaldo ha rigettato le pretese della Juventus, stabilendo che il club dovrà corrispondere a Ronaldo la somma di 9,8 milioni di euro, che salgono a 11 milioni considerando gli interessi maturati.
Sentenza avversa
La sentenza sancisce il diritto del campione portoghese a ricevere quanto stabilito dal Collegio Arbitrale, confermando quindi l’efficacia del lodo e chiudendo ogni possibilità per la società bianconera di rivalersi. La Juventus, che aveva tentato di annullare l’arbitrato e negare il pagamento, vede così sfumare definitivamente le proprie speranze di non corrispondere la cifra concordata.
Il rigetto del ricorso rappresenta un punto di svolta in questa vicenda iniziata ormai nel 2021. Ronaldo, al tempo, avanzava richieste per il pagamento di 19,5 milioni di euro relativi a stipendi arretrati. La cifra, secondo il portoghese, spettavagli per via delle difficoltà economiche causate dalla pandemia di Covid-19, documentate nella cosiddetta “carta Ronaldo”.
Tuttavia, il Collegio Arbitrale aveva successivamente ridotto l’importo a circa la metà, ossia 9,7 milioni, trovando un compromesso tra le richieste del calciatore e la posizione della società. La sentenza odierna conferma quindi l’orientamento del tribunale a favore del fuoriclasse lusitano, chiudendo definitivamente un contenzioso che aveva creato tensioni tra le parti.
Le tappe della vicenda
Ripercorrendo la cronistoria del caso, nel 2021 Ronaldo lascia la Juventus dopo stagioni ricche di successi, ma con il contratto ancora attivo. La disputa sugli arretrati si trascina negli anni successivi, con continui ricorsi e decisioni intermedie che tengono sotto attenzione tifosi e addetti ai lavori.
L’aprile 2024 segna una tappa importante, con l’emissione del lodo arbitrale che definisce la cifra a favore di Ronaldo. La Juventus, non soddisfatta del risultato, decide di impugnare la sentenza, ma il rigetto odierno del tribunale di Torino chiude il cerchio e mette fine a una querelle lunga e complessa, sancendo una vittoria legale per CR7 e un’ulteriore dimostrazione di come le controversie economiche nel calcio possano protrarsi per anni.
Con la sentenza definitiva, Ronaldo può finalmente incassare quanto richiesto, mentre la Juventus dovrà fare i conti con un capitolo chiuso e con un precedente che potrebbe avere effetti sulle relazioni future con giocatori di alto profilo.