Torna la Serie A sotto i riflettori dello Stadio Olimpico: Lazio e Genoa si affrontano giovedì 30 gennaio alle 20:45, dando vita a una delle partite clou della ventitreesima giornata. I biancocelesti, guidati da Sarri, cercano continuità dopo un periodo di alti e bassi, mentre il Grifone, ora allenato da De Rossi, vuole confermare la sua solidità dimostrata nel girone d’andata. Una sfida tra tradizione e ambizioni europee, che promette scintille sia per le posizioni di classifica sia per i tanti duelli individuali che animeranno la serata capitolina.
Le probabili formazioni: Cataldi rientra, pochi i dubbi per De Rossi
Le scelte di Sarri per la sua Lazio vedono il ritorno in cabina di regia di Cataldi dopo la squalifica. La difesa sarà formata da Provedel tra i pali con Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini linea a quattro. In mediana, con Cataldi, agiranno Basic e Taylor, mentre davanti il tridente è in via di definizione con Isaksen ancora in leggero vantaggio su Cancellieri e Dia favorito nel ballottaggio con Maldini; sugli esterni spazio all’estro di Zaccagni. Panchina lunga con soluzioni sia davanti che a centrocampo, ma Romagnoli resterà ancora fuori dai convocati a causa di problemi fisici.
Il Genoa risponde con il classico 3-5-2: Bijlow confermato tra i pali, Ostigard torna al centro della difesa accanto a Marcandalli e Vasquez.
Martin e Norton-Cuffy presidieranno le corsie laterali, mentre in mezzo al campo Malinovskyi, Frendrup ed Ellertsson cercheranno di dettare i ritmi, lasciando a Vitinha e Colombo il compito di impensierire la retroguardia laziale. Panchina più nutrita per i liguri, con Messias pronto a subentrare e Baldanzi ancora alle prese con valutazioni mediche.
Quote Lazio-Genoa: biancocelesti favoriti, ma attenzione al Grifone
I bookmaker sorridono alla formazione di Sarri, ma senza squilibri eccessivi.
William Hill quota la vittoria interna della Lazio a 2.05, il pareggio a 2.80 e il colpo esterno del Genoa a 4.00. Bet365 va verso una linea simile, mettendo il successo biancoceleste a 2.15, il pari a 2.90 e il blitz rossoblù a 4.10. Quota favorevole dunque per i padroni di casa, ma la fiducia nei confronti del Grifone non manca, segnale di un match in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza.
Statistiche: Zaccagni e Cataldi i motori della Lazio; Martin in regia rossoblù
Tra le fila laziali, Mattia Zaccagni si conferma come autentico motore offensivo: 19 presenze su 19, tre reti e numeri che raccontano molto del suo impatto: 20 tiri, di cui la metà nello specchio, 23 passaggi chiave e ben 21 dribbling riusciti su 53 tentativi.
La sua capacità di generare superiorità numerica e subire falli (68 in stagione) resta un’arma preziosa per Sarri, anche se la fisicità gli costa già 6 ammonizioni e un’espulsione.
Chi orchestrerà la manovra biancoceleste dal basso sarà Danilo Cataldi, pronto a riprendersi la cabina di regia dopo lo stop forzato: il mediano romano ha accumulato 1.437 minuti in 19 partite, mettendo a segno due gol e due assist, con una presenza costante in fase di costruzione (800 passaggi totali, 16 chiave). Il suo apporto, sia in interdizione (22 tackle e 16 intercetti), sia nei ritmi di squadra, sarà uno dei fattori chiave per la Lazio.
Un occhio di riguardo anche per Gustav Isaksen, che si gioca il posto da titolare: ha già realizzato due reti in 16 presenze, con 11 tiri in porta e una percentuale di dribbling (15 riusciti su 38) che ne certifica la pericolosità palla al piede.
Con 63 duelli vinti su 123 totali e 32 falli subiti, il danese potrà essere una spina nel fianco per una difesa rossoblù solida ma non imbattibile.
Passando al Genoa, il vero faro della manovra rimane Aarón Martin sulla corsia. Lo spagnolo è inamovibile nello scacchiere di De Rossi: sempre presente nelle 19 gare stagionali, un gol, quattro assist e la bellezza di 51 passaggi chiave su 550 totali raccontano la sua propensione ad alimentare la spinta offensiva. Oltre alla fase di costruzione, Aaron ha chiuso 29 tackle e 7 blocchi, risultando il più affidabile tra i difensori rossoblù.
In avanti, attenzione a Lorenzo Colombo, che con 5 reti e una presenza costante in area in 22 presenze con la maglia del Grifone, rappresenta la prima scelta per guidare l’attacco, mentre Vitinha aggiunge imprevedibilità e qualità, forte di 21 presenze, due gol e una vivacità nei duelli – ben 301 disputati, di cui 137 vinti – che creano spesso scompiglio nelle aree avversarie.



















