Al Tardini la Serie A riparte con un duello dal sapore antico tra Parma e Genoa, in programma domenica 18 gennaio alle 12:30. Due squadre dalla storia gloriosa e dai percorsi paralleli in questa stagione si sfideranno nella 21ª giornata in uno scontro che promette scacchi a centrocampo e risvolti imprevisti in attacco. Un incrocio da non perdere tra due piazze calde, dove ogni punto pesa doppio nella seconda metà del campionato.
Le probabili formazioni di Parma-Genoa
Parma dovrebbe presentarsi con un 5-3-2 votato alla solidità, confermando Corvi tra i pali e puntando in avanti su Pellegrino.
In difesa, spazio a Britschgi, Delprato (diffidato), Circati, Valenti e Valeri a completare la linea. In mezzo, il ritorno del trio Bernabè, Keita ed Estevez garantirà sostanza e qualità, mentre Oristanio, in ballottaggio con Benedyczak, si candida per una maglia accanto a Pellegrino, preferito a Cutrone.
Panchina lunga e soluzioni tattiche per mister Cuesta, che dovrà però fare i conti con alcune assenze importanti come Frigan e Almqvist ancora da valutare.
Genoa replica con il suo classico 3-5-2, dove la coppia Colombo-Vitinha è ormai il punto fermo dopo il secco 3-0 inflitto al Cagliari: pochi dubbi quindi per De Rossi, che confermerà Leali in porta, Marcandalli, Ostigard (attenzione diffidato) e Vasquez nella retroguardia.
Sulle fasce Norton-Cuffy e Martin, mezzerie affidate all’estro di Malinovskyi, la grinta di Frendrup e la corsa di Ellertsson, a supporto delle due punte titolari. Non risultano ballottaggi aperti nei ruoli chiave e gli indisponibili Ekuban e Siegrist potranno essere rimpiazzati senza stravolgimenti.
Quote e favoriti: equilibrio con leggero vantaggio per i ducali
L’aria è quella del match apertissimo, ma i bookmaker offrono un piccolo margine ai padroni di casa: Bet365 quota la vittoria del Parma a 2.90, il pareggio a 2.55 e il colpo del Genoa in trasferta a 3.00.
L’equilibrio delle quote riflette le incertezze che circondano due squadre capaci di alternare risultati e prestazioni: i valori, insomma, sono vicinissimi, e la sensazione è che possa bastare l’episodio per cambiare l’inerzia dell’incontro.
Statistiche chiave: duelli, dribbling e protagonisti a confronto
Analizzando i numeri dei principali protagonisti per entrambe le formazioni, emergono dati che restituiscono fedelmente la natura di questa sfida.
Parma: Oristanio e Pellegrino
Gaetano Pio Oristanio, spesso utilizzato a partita in corso ma presente comunque in dieci gare (5 da titolare, con 482 minuti giocati), ha puntato più sulla mobilità e sulla capacità di creare superiorità numerica che sulle marcature: sono 17 i dribbling tentati (8 quelli riusciti) e 14 i falli subiti, segno di una vivacità costantemente monitorata dagli avversari. Manca ancora il guizzo sotto porta, ma resta uomo-chiave nelle rotazioni di Cuesta.
Molto più centrale nell’impianto di gioco ducale è Mateo Pellegrino: per lui 20 presenze, tutte da protagonista (19 da titolare e quasi 1700 minuti sul campo). Ha già firmato 6 reti e un assist, rivelandosi la principale arma offensiva.
Non solo attacco, visto che Pellegrino sa anche metterci il fisico in copertura e nella lotta corpo a corpo: i suoi 330 duelli di cui 139 vinti confermano una generosità da prima linea, così come 16 dribbling di successo e una solida presenza sulle palle inattive (1 gol su rigore segnato). Tuttavia, il suo temperamento lo porta spesso al limite: 49 falli commessi e 3 cartellini gialli raccolti nel girone d’andata.
Genoa: Colombo e Vitinha
Lorenzo Colombo, talento cresciuto nelle giovanili rossonere, è ormai centrale nel progetto di De Rossi: 20 presenze con il Grifone, 14 da titolare, 5 reti e 1 assist a referto. Il suo score di 16 tiri nello specchio su 27 complessivi rimarca la sua concretezza; nei duelli vinti (70 su 195), emerge il lavoro sporco fatto spalle alla porta.
Da segnalare anche 6 passaggi chiave e un rigore procurato (ma fallito), mentre si è spesso sacrificato subendo 26 falli e collezionandone 19.
Accanto a lui, Vitinha garantisce corsa e quantità: il portoghese ha messo insieme 19 gare (15 dall’inizio), siglando 2 gol e servendo un assist in 1168 minuti. Sono ben 74 i dribbling tentati – con 27 riusciti – che raccontano una spiccata propensione all’uno contro uno; a centrocampo non fa mancare nemmeno il lavoro difensivo, come testimoniano i 19 tackle e 11 intercetti. Il suo temperamento è bollente (40 falli subiti, 24 commessi, 2 ammonizioni).



















