Il pareggio interno contro il Lecce lascia l'amaro in bocca in casa Juventus, frenando bruscamente una rincorsa verso le zone nobili della classifica che sembrava aver preso il giusto ritmo. Tuttavia, nel post-partita, Luciano Spalletti ha scelto la via della coesione piuttosto che quella del processo, blindando lo spogliatoio e, in particolare, il suo attaccante canadese, finito nel mirino della critica per l'errore decisivo dal dischetto Il tecnico toscano ha polemizzato con Dazn: "La prossima volta il rigore battetelo voi".
La difesa del tecnico per Jonathan David
Il punto focale della serata è inevitabilmente il penalty fallito dall'ex Lille. In un momento in cui la pressione avrebbe potuto schiacciare il giocatore — a secco in campionato da agosto — l'ex allenatore di Roma, Inter e Napoli ha preferito un approccio paterno e protettivo. "Sostengo senza riserve i miei ragazzi: chi ha deciso di lasciare il pallone a David e lui stesso che si è preso l'onere di calciare", ha dichiarato l'allenatore, allontanando ogni ombra di colpevolizzazione.
Secondo l'analisi di Spalletti, non si è trattato di un errore tecnico grossolano, quanto di una questione di centimetri. La traiettoria scelta dal centravanti era corretta, ma è mancata l'elevazione necessaria per scavalcare l'estremo difensore salentino.
Per il mister, il fatto stesso che il canadese abbia reclamato la palla è una testimonianza di carattere, non un segnale di debolezza.
Le dinamiche di campo: chi calcia i rigori
Un altro tema caldo ha riguardato il "passaggio di consegne" sul dischetto. Molti si sono chiesti perché specialisti come Locatelli o Yildiz non si siano fatti avanti. Spalletti ha smorzato sul nascere le polemiche, attribuendo la scelta all'istinto e al clima agonistico del momento. In particolar modo a tre situazioni fondamentali:
L'emotività del match: In campo le gerarchie possono flettersi in base alle sensazioni istantanee.
La responsabilità collettiva: Il tecnico ha ipotizzato che anche gli altri potenziali tiratori potessero avvertire il peso della tensione.
Interventi futuri: Pur non escludendo di intervenire direttamente dalla panchina nelle prossime occasioni, l'allenatore ha sottolineato quanto sia complesso rompere l'equilibrio psicologico che si crea tra i compagni in quegli istanti.
Oltre il rigore: i problemi della Juventus
Nonostante il risultato penalizzante, Spalletti vede il bicchiere mezzo pieno sul piano della manovra, ma punta il dito sulla mancanza di cinismo negli ultimi sedici metri.
La critica non si ferma al singolo episodio del rigore, ma si estende alla capacità di leggere le traiettorie in area di rigore.
Il tecnico ha evidenziato come la squadra sia arrivata con costanza al cross e all'imbucata, mancando però dell'intuizione necessaria per anticipare il movimento del pallone. "Dobbiamo imparare a prevedere dove cadrà la sfera, non rincorrerla quando è già passata", è il monito per il futuro. La prestazione globale viene promossa come un passo avanti nel processo di crescita, ma nella Torino bianconera, dove la vittoria è l'unico parametro di giudizio reale, un pareggio contro il Lecce resta una ferita aperta nella corsa alla zona Champions.