Un pomeriggio di Premier League si preannuncia intenso all’Amex Stadium: il Brighton ospita il Nottingham Forest domenica 1 marzo alle 15:00, in una sfida che profuma di punti pesanti sia per restare agganciati alla zona sinistra della classifica, sia per blindare le speranze europee. I Seagulls tentano il colpo interno contro i Garibaldi Reds, in un confronto da sempre ricco di fascino e incroci tattici, mentre sugli spalti si respira la consueta atmosfera inglese carica di calore e ottimismo.
Le probabili formazioni di Brighton-Nottingham Forest
Aplomb offensivo e robustezza in mediana per il Brighton, che dovrebbe presentarsi in campo con un 4-3-3 piuttosto propositivo. Tra i pali ci sarà Verbruggen, protetto dalla linea difensiva composta da Wieffer, van Hecke, il capitano Lewis Dunk e Kadioglu. In mezzo tanti muscoli e qualità: il terzetto Baleba, Hinshelwood e Gross farà da schermo e filtro, mentre davanti spazio a Diego Gómez sull’esterno, con Danny Welbeck a guidare l’attacco e Mitoma a completare il tridente, garanzia di velocità e imprevedibilità.
Sul fronte Forest, si va verso un 4-2-3-1 votato alla ricerca della solidità ma anche con qualche carta intrigante tra linea e trequarti.
Ortega in porta, difesa formata da Aina, Milenkovic, il brasiliano Murillo e Williams. In mediana agirà la diga composta da Sangare e Anderson, mentre il terzetto Hutchinson-Gibbs-White-Hudson-Odoi sarà chiamato a supportare il brasiliano Igor Jesus, unica punta ma pronto a dare profondità e supporto ai trequartisti.
Le quote: Brighton in leggero vantaggio secondo i bookmaker
C’è grande equilibrio nelle valutazioni delle agenzie: William Hill quota la vittoria del Brighton a 2.05, il pareggio a 3.40 e il successo esterno del Nottingham Forest a 3.30.
Opinione simile anche da Bet365, che offre il segno 1 sempre a 2.05, la X leggermente più alta a 3.60 e il colpaccio dei Reds a 3.40. Una sfida dove il fattore campo potrebbe recitare la differenza, ma attenzione alle sorprese: il margine fra le due squadre, almeno per gli addetti ai lavori, resta minimo.
I protagonisti: Gómez e Welbeck dai Seagulls, Hutchinson e Igor Jesus per i Reds
Diego Gómez arriva alla sfida in veste di uomo di rottura e incursore nei meccanismi del Brighton: il centrocampista paraguayano, classe 2003, ha già totalizzato 24 presenze in stagione (19 dal primo minuto), collezionando 1604 minuti e mantenendo una media-voto di 6.76.
I suoi numeri parlano di 4 gol su 21 conclusioni, di cui 12 nello specchio, a dimostrazione di una vocazione offensiva accentuata, seppure ancora da perfezionare nei passaggi chiave (16) e nella gestione della fisicità (61 tackle e 32 falli commessi). È uno dei giovani su cui i Seagulls puntano per dare ritmo e imprevedibilità alla manovra, pur mostrando una certa irruenza testimoniata anche dai 6 gialli ricevuti.
Sul fronte offensivo occhi puntati su Danny Welbeck, il veterano del reparto avanzato. Il trentacinquenne inglese, con un trascorso importante fra Manchester United e Arsenal, ha raccolto 26 presenze in questa Premier, con 17 da titolare e una dote di 9 gol all’attivo su 30 tentativi totali (16 nello specchio).
Anche lui è chiamato spesso in causa come soluzione dalla panchina (9 ingressi a gara in corso), mentre l’apporto di dribbling riusciti (8 su 18 tentativi) e le sponde (14 passaggi chiave) confermano la possibilità di essere ago della bilancia in fase realizzativa e di costruzione. Non manca l’aggressività: 4 gialli e 22 falli commessi in stagione.
Nel Forest a rubare la scena tra le linee è Omari Hutchinson: il talento di origine giamaicana, 22 anni appena compiuti, ha disputato 21 presenze – di cui la metà da titolare – collezionando 3 assist e una rete, oltre a una spiccata attitudine nell’uno contro uno (27 dribbling riusciti su 54 tentativi). Hutchinson è abile nel dialogo con i compagni (25 passaggi chiave) e nel guadagnare punizioni (13 falli subiti), pronto a sfruttare ogni spazio lasciato dalla retroguardia avversaria.
Al centro dell’attacco, Igor Jesus cerca invece una svolta definitiva alla sua stagione dopo 2 reti e un assist in 26 gettoni. Il brasiliano si fa sentire nella lotta fisica: 118 duelli vinti su 289 e ben 30 falli guadagnati, numeri che ne fanno un riferimento nel gioco spalle alla porta, seppur colpevole di una certa imprecisione sotto rete (10 tiri nello specchio su 25 totali), dettaglio su cui è chiamato ad alzare l’asticella proprio contro gli arcigni centrali dei Seagulls.



















