Londra lascia spazio a Liverpool per una notte di Premier League dal sapore intenso: domenica 23 febbraio alle 21:00, l’Hill Dickinson Stadium ospita Everton contro Manchester United per il ventisettesimo atto del massimo campionato inglese 2025/26. Gli uomini di casa inseguono punti pesanti per allontanarsi dalle zone calde, mentre i Red Devils vogliono consolidare la corsa europea. Sotto la luce dei riflettori, tradizione e voglia di riscatto tornano ad accendersi sul prato di uno degli stadi più iconici della città dei Beatles.
Le probabili formazioni: equilibrio a centrocampo, Mbeumo e Barry in avanti
L’Everton di casa dovrebbe presentarsi con un 4-2-3-1 affidato ai guanti di Jordan Pickford. Difesa a quattro con Patterson a destra, Mykolenko a sinistra e la coppia centrale formata da Tarkowski e Branthwaite. In mediana, spazio a James Garner e Idrissa Gueye. Sulla trequarti George, Dewsbury-Hall e Iliman Ndiaye alle spalle dell’unica punta, Thierno Barry.
Il Manchester United risponde con un identico 4-2-3-1. Davanti a Senne Lammens, linea difensiva composta da Dalot, Maguire, Lisandro Martínez e Luke Shaw. In regia il duo formato da Kobbie Mainoo e Casemiro. Il trio dietro la punta è tutto da seguire: Amad Diallo, Bruno Fernandes e Matheus Cunha agiranno alle spalle di Bryan Mbeumo, chiamato a guidare l’attacco dei Red Devils.
Quote della partita: Red Devils avanti per i bookmaker
Il vento dei pronostici soffia in direzione della formazione ospite, con il Manchester United dato favorito dai principali operatori. Bwin quota il successo dei Red Devils a 1.98, il pareggio a 3.75 e la vittoria dell’Everton a 3.50. William Hill scende leggermente con l’1.95 per la vittoria dello United, 3.70 sulla X e 3.40 per i Toffees.
Stesse gerarchie suggerite da Bet365, che offre la squadra ospite vincente a 1.91, in un confronto che vede la squadra di Manchester partire avanti nei pronostici, pur su un campo storicamente ostico come quello dei Toffees.
Statistiche: le certezze Everton, la qualità United
Thierno Barry è il nome nuovo dell’attacco dell’Everton.
L’attaccante francese classe 2002 ha già raccolto 26 presenze in Premier League, 18 da titolare, segnando 5 gol in 1510 minuti e dimostrando presenza fisica nelle aree di rigore avversarie. Con 24 tiri totali, dei quali 9 nello specchio, Barry, nonostante una valutazione media di 6.47, ha saputo sfruttare a pieno le occasioni in una squadra che spesso si affida alle giocate solitarie del proprio centravanti.
A supporto, Iliman Ndiaye ha trovato spazio costante quest'anno: 20 presenze da titolare su 20 disponibili, 5 gol e 2 assist, con tanta attività sulle fasce e la propensione a cercare l’1 contro 1 (81 dribbling tentati, 37 riusciti). La sua capacità di conquistare falli (26 subiti) e la precisione sotto porta (14 tiri in porta su 19 totali) rappresentano una delle principali armi dell'Everton nella lotta per la salvezza.
Lavoro su due fronti anche per i Red Devils. Amad Diallo, atteso sull’esterno d’attacco, impressiona per presenza e continuità: 20 partite, 19 da titolare e 1653 minuti sul rettangolo verde. Nonostante una partenza stagionale non da bomber (2 gol, 2 assist), la media voto di 7.05 la dice lunga sulla qualità delle sue giocate, tra cui 31 dribbling riusciti e 32 key pass, con una partecipazione attiva in 101 duelli vinti su 191. Ai suoi numeri si aggiunge il dato dei 31 falli subiti, segnale di quanto Amad venga temuto dalle difese avversarie.
Bryan Mbeumo invece è pronto a pungere da prima punta. Il camerunense ha giocato 21 partite, tutte da titolare, andando in gol già 9 volte (su 46 tiri totali, 29 nello specchio) e servendo anche 2 assist.
Il passo veloce e la capacità di cercare spesso la conclusione (42 dribbling tentati, 13 riusciti) fanno di lui una spina costante nella difesa avversaria, ma la sua “fame” lo porta anche a duellare spesso (60 duelli vinti su 192 tentati), sebbene la tenuta fisica non sempre sia la sua alleata nei 90 minuti.



















