Inter-Juventus si chiude con un palpitante 3-2 che riassume alla perfezione tutto ciò che il Derby d’Italia sa offrire: emozioni continue, ribaltamenti di fronte, polemiche e giocate destinate a restare impresse. A San Siro va in scena una sfida vibrante, segnata da cambi di ritmo costanti e da un finale incandescente, risolto soltanto da un capolavoro balistico di Piotr Zieliński. Una vittoria pesantissima per l’Inter, che riesce a piegare una Juventus mai doma, capace di restare in partita nonostante l’inferiorità numerica per oltre un tempo.

Primo tempo folle: autogol, pareggio e rosso che accende la polemica

L’avvio è subito elettrico. I nerazzurri trovano il vantaggio grazie a un’autorete di Andrea Cambiaso, episodio che sembra poter indirizzare il match. L’1-0, però, dura appena dieci minuti: lo stesso Cambiaso si riscatta firmando il pareggio con una conclusione che punisce le disattenzioni di Bisseck e Henrique. Il ritmo resta altissimo e il primo tempo scivola via tra occasioni e tensione crescente, fino all’episodio che farà discutere a lungo. Pierre Kalulu viene espulso per doppia ammonizione: il primo giallo è netto, il secondo invece appare molto discutibile e scatena le proteste bianconere. La Juventus resta in dieci uomini proprio allo scadere della prima frazione, un dettaglio che sembra poter pesare enormemente sull’economia della gara.

Ripresa senza respiro: Esposito illude, Locatelli riaccende, Zieliński decide

Nella ripresa l’Inter prova subito a sfruttare la superiorità numerica e trova il nuovo vantaggio con Pio Esposito, bravo a capitalizzare con un colpo di testa da vero bomber. Il 2-1 sembra il preludio a una gestione più tranquilla del match, ma il Derby d’Italia non conosce copioni scontati. La Juventus, pur in inferiorità, non rinuncia a giocare e a sette minuti dalla fine trova un pareggio che ha del clamoroso con Manuel Locatelli, bravo a inserirsi e a gelare San Siro. Quando il pareggio sembra ormai scritto, sale in cattedra Zielinski: il polacco lascia partire una secca staffilata dopo aver domato la palla con il tacco, disegnando una traiettoria potente e precisa che non lascia scampo a Di Gregorio e consegna all’Inter una vittoria di enorme peso.

La Juventus esce sconfitta, ma a testa alta, dopo aver lottato fino all’ultimo secondo nonostante l’uomo in meno. Un finale degno di una sfida che, ancora una volta, ha confermato come Inter-Juventus sia molto più di una semplice partita di calcio.