Il giornalista Alfredo Pedullà ha parlato nell'immediato post partita di Juventus-Galatasaray ai microfoni di Sportitalia, concentrando sulla figura del dirigente Giorgio Chiellini: "Per me è ancora troppo acerbo per fare il dirigente, sono molto sincero ed esattamente non c'è una commistione con Comolli. Il problema è che stiamo parlando di un club come la Juventus. Anche il francese è stato nel Lens, il Tolosa che sono una roba, la Juventus è un'altra roba. Se tu lo scorso giugno dici "Andiamo avanti con Tudor" e poi ottobre lo mandi" e significa che non sei all'altezza della situazione.

Non è un percorso di crescita come dice Chiellini e le dichiarazioni del dirigente, dal mio punto di vista, stridono con quello che dovrebbe essere il DNA Juve. Purtroppo ti resta la partita in testa, ma questo è un fallimento, non è un percorso di crescita. La Juve non può permettersi percorsi di crescita che non comprendano almeno una qualificazione agli ottavi. Poi esce agli ottavi, esce ai quarti, va bene, ma hai tutelato la tua casa. Spiegatemi, qual è il percorso di crescita che dice Chiellini? Mi sembra un fallimento".

Pedullà: 'Chiellini deve dimostrare di valere la Juventus'

Pedullà ha proseguito: "Io per essere un dirigente della Juventus devo dimostrare di valere la Juve, con tutto il rispetto che ho per Chiellini.

Il contributo dell'ex difensore sinceramente non l'ho ancora visto. Perché se tu trascorri tutto gennaio e hai una necessità per blindare la Champions di prendere un attaccante, visto che David non va bene, Openda non va bene ma ti sono costati un sacco di soldi, non puoi arrivare al 2 di febbraio senza la punta".

Juventus e la mancanza di un attaccante

Infine Pedullà ha ricordato tutte le operazioni fallite dal club lo scorso gennaio per l'attaccante: "Chiellini ha fatto videoconferenze con Icardi, ha mandato Ottolini a prendere En-Nesyri senza avere riscontri, ha cercato di prendere Mateta, insomma ne ha messi nel mirino quattro o cinque ma non ne hai presi nessuno e poi la colpa la diamo all'allenatore?

Spalletti dal mio punto di vista è l'ultimo colpevole. I colpevoli stanno dentro alla società per cui non sono tanto d'accordo con chi punta il dito sul tecnico. Quando sento dire che la Juventus deve ripartire da Chiellini domando, scusate, in base a cosa? Io ancora devo capire se può fare il dirigente oppure no".